Tra i vulcani di Heimaey, alle isole Vestmannaeyjar, in Islanda
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Eldfellshraun
Chiamata Eldfellshraun, la nuova area che ricorda Marte, creata dalla colata lavica del 1973, è attraversata da un dedalo di sentieri escursionistici surreali che scendono fino al fo te di Skansinn e alle case sommerse dalla lava, poi tutto intorno alla costa orientale, selvaggia e di colore rosso. Qui troverete alcune spiaggette di sabbia nera, il giardino di lava di Gaujulundur e un faro.
Eldfell
Il cono vulcanico alto 221 m di Eldfell apparve dal nulla nelle prime ore del mattino del 23 gennaio 1973. Una volta terminata l’eruzione, il calore del vulcano fornì energia geotermica a tutta Heimaey dal 1976 al 1985. Ancora oggi in alcuni punti il suolo è caldo, tanto che è possibile cuocervi il pane o bruciare la legna. L’Eldfell si raggiunge facilmente dal centro abitato, salendo sulla parete settentrionale del cratere, che è crollata; restate sul sentiero, perché gli abitanti dell’isola stanno cercando di salvaguardare dall’erosione il loro vulcano più recente.
Per raggiungere la cima si deve camminare per circa 1,5 km (un tragitto che richiede da mezz’ora a un’ora); una volta arrivati potreste trovare un forte vento. Spazi limitati dove parcheggiare l’auto sono disponibili alla base del vulcano.
Stórhöfði
A Stórhöfði (122 m), la penisola rocciosa all’estremità meridionale di Heimaey, è stata costruita una ventosa stazione meteorologica. La lingua di terra è collegata all’isola principale da uno stretto istmo (creato dalle colate laviche del vulcano Helgafell 5000 anni fa), e dalla cima si ammirano splendidi panorami. C’è anche un piccolo capanno per il birdwatching, circa a metà strada sulla collina, da cui si possono osservare i pulcinella di mare; dalla prima curva a destra proseguite fino alla fine di un sentiero (indicato da un segnale escursionistico) che passa in mezzo ai pascoli delle pecore.
È possibile scendere alla spiaggia dell’istmo, disseminata di massi, a Brimurð e proseguire in direzione nord lungo le scogliere sulla costa orientale, facendo ritorno lungo una strada poco prima dell’aeroporto. Da giugno ad agosto Kervíkurfjall e Stakkabót sono ottimi punti da cui osservare i pulcinella di mare.

