Il bello della “Materia”? Siamo figli delle stelle, tra riciclo e viaggi in…
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E dopo workshop, spettacoli e mostre, dalle 15,30 di mercoled 5 giugno, Giornata mondiale dell’Ambiente, il Festival di Pianeta 2030, giunto alla quinta edizione e in programma in Triennale, a Milano, fino a sabato 8 giugno (Giornata mondiale degli oceani), entrato nel vivo con l’appuntamento dedicato ai “Talk”, Dopo i saluti del direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, e di Edoardo Vigna, caporedattore del Corriere e responsabile di Pianeta 2030, Telmo Pievani, filosofo della scienza dell’universit di Padova, entrato subito in argomento, proponendo una riflessione tra essere umani e ambiente, mediante la “Morale del Castoro”.
Prima giornata del Festival Pianeta 2030 alla Triennale di Milano. Sul palco, scienziati (Telmo Pievani e Guido Tonelli), imprenditori (Massimo Quaglini, ad di Edison Energia), esploratori (Alex Bellini) e comici (Storti, Poretti) per il Pianeta
Perch, probabilmente non lo sappiamo, ha ricordato Pievani, ma Gli esseri umani sono molto simili al castoro, che un tecnologo, fa opere di design e architettura, costruendo una diga, con pali, fango e pietre; dopodich scava la sua tana. In pratica, i castori sono ingegneri ecosistemici, forme di vita che modificano l’ambiente, adattandosi, e la loro non una strategia passiva, ma attiva: si adattano all’ambiente modificandolo a seconda delle loro esigenze. Dov’ il paragone con gli esseri umani, e la morale del castoro? E’ come se fossimo diventati dei castori fuori controllo, che hanno perso il senso della misura, a forza di fare dighe, scavare montagne e forzare il clima; insomma, nelle ultime tre generazioni abbiamo esagerato. Certo abbiamo avuto ricchezza e riduzione della mortalit infantile, ma in quella grande accelerazione del dopoguerra abbiamo anche pagato un alto costo sociale. Come se ne esce? Investendo sia in ricerca tecnologica, sia cambiando i nostri modelli di consumo.
Bellini e la sua Alaska in bici
Poi, toccato all’esploratore Alex Bellini, di ritorno da una spedizione in Alaska per il progetto “Eyes On Ice”, il cui obiettivo erano gli effetti dei cambiamenti climatici sui ghiacciai, raccontare cosa sta avvenendo in quello Stato, sollecitato dalle domande di Edoardo Vigna. Volevo dare continuit al progetto sui 10 fiumi pi inquinati dalla plastica, facendomi raccontare dalle persone che vivono in Alaska come sta cambiando il clima. Perch proprio l’Alaska? E’ lo stato americano che si sta surriscaldando pi degli altri, e poi sentinella, a cavallo tra regioni polari e sub-polari, riguardo agli effetti pi distruttivi del cambiamento climatico. Lo stesso viaggio lo avevo compiuto 20 anni fa, percorrendo 1800 km in 27 giorni, e quest’anno l’ho attraversata in bici: stampata con braccio robotico che ha steso un policarbonato per dargli una seconda vita.
Fughe ed erosioni
Nel corso del viaggio, abbiamo chiesto ospitalit alle persone locali per chiedere come sta climaticamente cambiando l’Alaska, che sta vivendo un vero dramma: basti pensare che 5 dei 12 villaggi sono esposti alla possibile necessit di spostarsi a causa dell’erosione e delle inondazioni. Uno di questi villaggi, per esempio, una striscia sottilissima di terra esposta al mare di Beering e a un fiume che esonda. Sono comunit basate sulla sussistenza, caccia e pesca, e la loro relazione con l’ambiente sta cambiando, e la loro vita diventa sempre pi accerchiata dai cambiamenti climatici. Prossime tappe? La Groenlandia e nel 2026 l’Oceano artico.
L’energia solidale targata Edison
Ma possibile consumare meno e meglio? A questa domanda ha risposto nel corso di un altro talk, Massimo Quaglini, amministratore delegato di Edison Energia, intervistato da Nicola Saldutti, caporedattore dell’Economia al Corriere. Parendo dalla consapevolezza dell’importanza dell’energia e del suo consumo, subito dopo l’invasione russa all’Ucraina. S, vero, ci siamo resi conto che l’energia potrebbe non essere sempre disponibile. E’ un bene prezioso. Questo aiuta anche a ragionare in termini di transizione energetica perch, come tutte le grandi rivoluzioni, devono partire dal basso. E che coinvolge le famiglie: Siamo noi gli attori di questa transizione, mentre gli operatori energetici come Edison hanno la responsabilit di mettere sul campo modelli di business. Un aspetto che riguarda il concetto di consumatore-produttore, l’esistenza delle comunit energetiche condominiali dove possibile installare, per esempio, il fotovoltaico sul tetto grazie al quale si innestano comportamenti virtuosi: dal forno a induzione alla pompa di calore. Infine, Quaglini ha ricordato i passi fatti da Edison per ci che riguarda le comunit energetiche solidali: la prima stata inaugurata a Roma, la seconda a Milano, la terza a Foggia e stiamo lavorando anche a Palermo. Stesso discorso per le famiglie pi disagiate, a Reggio Calabria, a Catanzaro e Cagliari.
Sembra una barzelletta, ma si parla di “Materia”
C’ uno scienziato, un’artista e un imprenditore. Sembrerebbe una barzelletta. Ma i biglietti da visita corrispondo al fisico Guido Tonelli, scienziato del Cern di Ginevra, che ha partecipato alla scoperta del Bosone di Higgs, coinvolto al festival per parlare di materia in un curioso dialogo, coordinato da Alessia Cruciani, con Ignazio Capuano, presidente del Consorzio nazionale imballaggi (Conai) e Camilla Alberti, visual artist vincitrice della terza edizione del Premio Conai Arte Circolare. Tonelli e la materia? Sappiamo di che cosa fatta la materia. E la cosa pi incredibile che la materia di cui siamo fatti noi, le piante e gli animali molto vecchia. Il nostro Pianeta ha 4 miliardi e mezzo di anni, l’universo 10 miliardi e mezzo, ma la materia che compone il nostro corpo sono vecchissime, di miliardi di anni fa, prima che nascesse il nostro Sistema solare; i nuclei pesanti del nostro corpo sono nati nel nucleo delle stelle pi massicce, attraverso l’esplosione delle stelle il materiale stato disperso e riciclato nella conformazione del sistema solare. E noi abbiamo ereditato il materiale che ci compone. Per, abbiamo un tempio limitato, che ci stato regalato: possiamo viverlo bene o male Cosa fare per il Pianeta? Investire per resistere ai cambiamenti climatici, per mitigare le consegueze. Aiutando la parte pi fragile della popolazione. E Investendo nella transizione ecologica.
5 giugno 2024 (modifica il 5 giugno 2024 | 20:59)
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