Graffiti e viaggi nel tempo, al TuMiTurbi il romanzo a tinte dark di Andrea…
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VARESE – È il TuMiTurbi, storico bar e punto di riferimento della vita notturna alternativa di Varese, il luogo scelto da Andrea Manenti per presentare il suo nuovissimo e primo romanzo, “Glitch”, edito da la nuova carne edizioni. Regista pubblicitario e musicista (l’Avversario, Downlouders, Plastik, Mind Drop, sono alcune delle band in cui lo abbiamo visto suonare dagli anni Novanta fino a qualche anno fa nella provincia), da quando si è trasferito a Roma si è dedicato all’arte solitaria e totalizzante della scrittura.
L’esordio letterario per la nuova carne
Numerosi i suoi racconti editi sulle antologie del collettivo di avanguardia la nuova carne (si scrive in minuscolo): esordisce quest’anno con il suo primo romanzo proprio per la neonata casa editrice (il suo è l’unico esordio in mezzo ad autori affermati come il maestro dell’horror Alessandro Manzetti, l’esponente della beat generation Gianni De Martino, il premio Urania Sandro Battisti, Alessandro Pedretta, autore di “Milano di merda”, e Stefano Spataro, autore di “Cyberfreejazz” ed editore).
“Glitch” è un romanzo weird dalle tinte dark: segue le vicende di un ragazzo problematico che vive con la nonna in un quartiere dormitorio. Ma di notte Max è anche un artista dei graffiti, anonimo e nascosto nell’arte illegale del bombing, dei throw-up e dei “pezzi”, i coloratissimi graffiti in cui il passante si può perdere con lo sguardo. Sulle sue tracce una setta di viaggiatori nel tempo che sta cercando un graffito in particolare: il primo della serie storica dei capolavori dipinti dal “Maestro”, loro profeta e guida spirituale.
«Un film per divertire il lettore e portarlo altrove»
«È una piccola storia underground», ha raccontato Andrea (detto “Protax” dagli amici di Varese) su cui ho lavorato per anni, «praticamente è un film, l’ho scritto per divertire il lettore e portarlo altrove per duecentoventi pagine». Andrea si è sempre mosso come creativo, nella musica e nel video, pupillo di Silvio Raffo che di lui ha detto: «Andrea era uno scrittore in pectore già quando lo avevo in classe. Piuttosto irrequieto, un po’ snob anche nel suo anticonformismo, perennemente svagato, dava l’impressione di essere sempre altrove. E in effetti lo era!». L’incontro, moderato da Francesco Tomassini, giornalista di Malpensa24, si terrà alle 18.15, per fare due chiacchiere con l’autore e fare un aperitivo con lui e il suo cocktail preferito: il Negroni.

