Tassa di soggiorno: la mappa dei rincari in Europa
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Tra i temi di cui si parla in questo periodo, oltre all’overtourism, c’è quello della tassa di soggiorno. Per quanto riguarda l’Italia sono in corso proprio in questi giorni gli incontri al ministero del Turismo con le associazioni di categoria in merito alla revisione dell’imposta. A parte la parentesi tutta italiana, il tema della tassa di soggiorno riguarda diversi Paesi europei protagonisti di una serie di aumenti, al punto che i viaggiatori sono messi in guardia sul fatto che i loro viaggi all’estero ora costeranno di più.
Il costo delle tasse turistiche
Gli esperti di assicurazioni di viaggio di Quotezone hanno studiato il costo delle tasse turistiche per i Paesi di tutto il continente. In base a quanto emerso sono numerosi quelli che hanno aumentato le tariffe per i turisti quest’anno. I visitatori di Parigi pagano fino a 14,95 euro a notte e una commissione del 5% sulle tariffe delle camere a Berlino.
Guardando all’Italia, viene citato il caso di Venezia, che ha introdotto per i visitatori una quota di ingresso in città di 5 euro durante le ore diurne, compresi costi aggiuntivi per chiunque rimanga in città durante la notte. Manchester ha introdotto una tassa di soggiorno di 1 sterlina a notte per i visitatori, il che si è rivelato un successo per finanziare la manutenzione delle strade.
Da meno di 1 euro a 15 euro
“Le nuove e crescenti tasse turistiche in tutta Europa consentono alle città di finanziare misure per attirare più vacanzieri, sostenere le infrastrutture e le imprese locali, oltre a prevenire i danni derivanti dall’overtourism – commenta Tiffany Mealiff, esperta di assicurazioni di viaggio presso Quotezone.co.uk -. Se quest’anno si fa un viaggio in una qualsiasi città d’Europa, si deve essere consapevoli dei potenziali costi aggiuntivi per la vacanza. Le tasse turistiche variano da meno di 1 euro a quasi 15 euro e possono essere per persona per notte. Molte tariffe si basano sulla classificazione dell’hotel o sul tipo di alloggio e le tariffe variano da città a città a seconda che i singoli individui paghino per ogni notte o per l’intero viaggio”, spiega l’esperta.
Inoltre, Mealiff aggiunge che: “Un recente sondaggio di Quotezone ha mostrato che il 45% ha affermato di non pianificare aggiuntive durante le vacanze, quindi è sempre importante controllare prima del viaggio per evitare costose sorprese”.
Le tasse di soggiorno nelle principali località
Quotezone ha pubblicato le tasse di soggiorno relative alle principali località turistiche. Ecco quanto emerso. I turisti che visitano Venezia in giornata dovranno pagare un biglietto d’ingresso di 5 euro per entrare in città tra le 8:30 e le 16:00. Il programma è attualmente in fase di prova, ma si prevede che entrerà pienamente in vigore nel 2025. Attualmente chiunque pernotti a Venezia in vacanza paga una tariffa compresa tra 1 e 5 euro nel prezzo dell’alloggio.
Manchester ha introdotto una tassa di soggiorno di 1 £ per camera e per notte in 73 hotel per finanziare misure per attirare più turisti. Il programma ha attualmente raccolto oltre 2 milioni di sterline in un anno per finanziare la pulizia delle strade e le campagne di marketing.
A Barcellona un recente aumento della tariffa turistica esistente fa sì che i visitatori paghino ora 3,25 euro per coloro che soggiornano in alloggi ufficiali, rispetto ai precedenti 2,75. Lisbona, invece, applica una tariffa di 2 euro per ogni notte di soggiorno dei turisti; questa viene applicata solo per un massimo di sette notti, per persona.
La tassa di soggiorno ad Atene varia a seconda della categoria dell’hotel e del periodo dell’anno. Il governo greco ha introdotto la tassa di resilienza alla crisi climatica per addebitare ai turisti una cifra compresa tra 0,50 e 10 euro per camera, per notte.
I visitatori di Dubrovnik devono pagare 2,65 euro a persona, per notte da aprile a settembre. Il governo croato ha ridotto questa tassa a 1,86 euro per il resto dell’anno.
Per quanto riguarda la Francia, a Parigi il governo francese addebita ai visitatori una tassa di soggiorno a seconda del tipo di alloggio. La tariffa più cara è di 14,95 euro per il soggiorno nei palazzi, 0,65 euro nei campeggi a una o due stelle. Chi soggiorna in un tipico albergo a quattro stelle paga 8,13 euro.
Per i visitatori di Praga, la tassa di soggiorno è aumentata da 21 a 50 CZK al giorno (da 0,82 euro a 1,97 euro in base alle tariffe attuali). La tassa sui visitatori è stata utilizzata come strumento per compensare i costi associati al turismo e aumentare il reddito complessivo della città.
Ai turisti che soggiornano a Budapest viene addebitato un ulteriore 4% per notte, calcolato in base al prezzo della camera. L’Ungheria applica una tassa di soggiorno solo nella capitale.
Berlino ha recentemente aumentato la tassa di soggiorno: i turisti ora devono pagare il 5% del prezzo della camera, Iva e costi di servizio esclusi.




