“Da Monet a Matisse” a Palazzo Zabarella a Padova
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Alla fine del XIX secolo Giovanni Boldini era uno dei ritrattisti più richiesti a Parigi. Dalle sue pennellate di colore fluide e quasi astratte scaturirono immagini abbaglianti di donne dell’alta società con indosso abiti alla moda in seta, impreziositi da nastri, fiocchi e fiori. Dai commenti di una modella sull’arte e il virtuosismo di Boldini si comprende perché era considerato il Maestro dello Swish: “Non sapevamo cosa fosse più sorprendente, il suo modo di fare facile e senza sforzo o la rapidità con cui produceva un ritratto”.
L’affascinante soggetto è Florence Meyer (1875–1930), moglie dell’eminente filantropo newyorkese George Blumenthal, che Boldini ritrasse a Parigi, tre anni dopo la morte dell’unico figlio della coppia. Per consolare la moglie affranta dal dolore, Blumenthal aveva infatti organizzato un lungo viaggio nel Vecchio Continente, dove avevano iniziato ad accumulare un’importante collezione di arte europea.
I capelli corvini raccolti e l’elegante abito nero di Florence contrastano con il suo incarnato chiaro, e la pennellata libera e ciclonica di Boldini è particolarmente evidente nel mucchio di stoffa piegato dietro di lei. L’appoggio dei piedi elegantemente calzati, il braccio sinistro abbandonato all’indietro e la posizione della testa – leggermente inclinata verso l’alto e girata di lato – suggeriscono un senso di movimento aggraziato, come se la donna fosse stata colta di sorpresa mentre passava, avendo lasciato cadere il mantello sulla poltrona e avendo alzato lo sguardo civettuolo per fare un cenno di saluto al suo pubblico.
Palazzo Zabarella, Via degli Zabarella 14, Padova
info e prenotazioni:
tel: +39 049 8753100
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