Fonti Usa: «Attacco Iran con 100 droni e missili». Stati Uniti manderanno r…
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Due fonti Usa hanno rivelato alla Cbs, notizie riprese anche dai media israeliani, che un attacco dall’Iran su Israele potrebbe includere più di 100 droni e decine di missili indirizzati a obiettivi militari all’interno del territorio dello stato ebraico. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato al telefono con l’omologo iraniano Hossein Amir-Ambdollahian, sullo sfondo delle rinnovate tensioni in Medio Oriente dopo l’attacco al consolato di Teheran a Damasco. Il capo di stato maggiore dell’esercito israeliano Herzi Halevi ha fatto sapere che «siamo fortemente preparati in attacco e difesa contro qualsiasi minaccia. Siamo in guerra e da circa 6 mesi siamo a un elevato livello di preparazione». Parigi e Berlino invitano a evitare viaggi in Iran, Israele, Libano e Palestina.
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Usa manderanno rinforzi in Medio Oriente dopo minacce Iran
Gli Usa invieranno rinforzi in Medio Oriente sullo sfondo delle minacce iraniane contro Israele: lo ha reso noto un dirigente americano.
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Wafa: «Attacco di coloni, un morto in Cisgiordania»
Un palestinese è stato ucciso e 18 sono rimasti feriti in un attacco da parte di coloni israeliani nel villaggio di al-Mughayir, in Cisgiordania, che hanno dato fuoco a case e autobomibili. Lo riporta l’agenzia palestinese Wafa. L’incursione dei coloni nel villaggio palestinese avviene mentre l’esercito cerca un ragazzo israeliano di 14 anni scomparso da una fattoria vicino all’avamposto di Malachei Shalom.
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«Trump pensava che l’Ucraina dovesse far parte della Russia»
In qualità di presidente, Donald Trump «mise in chiaro» che secondo lui l’Ucraina «deve far parte della Russia»: lo afferma la sua ex consigliera Fiona Hill in un nuovo libro sulla sicurezza nazionale americana minacciata da Russia e Cina. «Trump rese chiaro che pensava che l’Ucraina, e certamente la Crimea, dovessero far parte della Russia», ha riferito Hill (direttrice senior per gli affari europei e russi al Consiglio di sicurezza nazionale Usa tra il 2017 e il 2019) a David Sanger Hill, giornalista del New York Times e autore di “New Cold Wars: China’s Rise, Russia’s Invasion, and America’s Struggle to Defend the West”. Un libro che uscirà martedì negli Stati Uniti ma di cui il Guardian ha fornito alcune anticipazioni. «Non riusciva davvero a capacitarsi dell’idea che l’Ucraina fosse uno Stato indipendente», racconta Hill. Questo, scrive Sanger, significa che la visione di Trump sull’Ucraina era «sostanzialmente identica» a quella di Vladimir Putin, che nel febbraio del 2022 ordinò l’invasione del Paese confinante. Prima di scatenare la guerra, il leader del Cremlino aveva dichiarato che «l’Ucraina è una parte inalienabile della nostra storia, della nostra cultura e e del nostro spazio spirituale». Il mese scorso, in un discorso che celebrava i 10 anni dell’annessione della Crimea, Putin ha ribadito che parti dell’Ucraina occupata fanno parte della “Nuova Russia”.

