Vivendi, Yannick Bolloré: il viaggio in Corsica e il piano per dividere in …
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Yannick Bolloré vuole dividere in quattro parti Vivendi. L’idea gli è venuta mentre era in montagna in Corsica per «disintossicarsi» dalla routine. «Volevo liberare la mente. Quando si è l’amministratore delegato di una grande azienda, non è mai facile trovare un po’ di tempo per se stessi. Sono anche padre di quattro figlie», ha raccontato in un’intervista a The Times.
Il secondogenito del finanziare Vincent guida il gruppo francese dei media dal 2018. E prima di prendere questa decisione ha riflettuto a lungo, come ammette lui stesso. L’attuale valutazione di Vivendi è di circa 10,5 miliardi di euro. Bolloré e i suoi consulenti ritengono che la somma delle nuove divisioni, post riorganizzazione, dovrebbe arrivare a valere circa 17 miliardi di euro. Per conoscere i dettagli della riorganizzazione, però, bisognerà attendere la presentazione dei conti 2023, che è prevista in settimana.
Il piano di Yannick Bolloré
Secondo il Times, Vivendi verrebbe spacchettata in quattro divisioni: Canal+ Group; Havas; un gruppo editoriale di cui ancora non si conosce il nome, che dovrebbe comprendere il gruppo Lagardère, di cui Vivendi ha completato l’acquisizione lo scorso anno, e una società d’investimento. Ciascuna delle quattro sarà presieduta da Bolloré, che dovrebbe rimanere anche amministratore delegato di Havas. Alla domanda del giornalista del Times su dove saranno quotate le quattro società, Bolloré ha risposto: «La questione è ancora aperta». Il presidente di Vivendi ritiene che le singole quotazioni della quattro società aiuteranno gli investitori a tenere conto del reale valore di ogni asset, garantendo nel complesso valutazioni più elevate. Inoltre questo dovrebbe consentire ad alcune delle nuove società di crescere a livello internazionale. È il caso di Canal + che, una volta quotata, potrebbe riuscire a rafforzare le partnership internazionali, in particolare con società americane come Netflix.
L’ingresso nel gruppo di famiglia
Nell’intervista al quotidiano britannico Yannick Bolloré ha ricordato il suo ingresso in azienda: «Nel 2006 mio padre mi chiamò. Era estate. Mi ero appena sposato. La mia compagna era incinta di Juliette,
e io dissi: “Perché non cambiare tutto?”». L’anno precedente Vincent Bolloré aveva fatto il primo passo nel mondo dei media, lanciando il canale televisivo Direct 8 sul digitale terrestre, di cui Yannick diventò direttore dei programmi. «Se lo aveste chiesto a mio padre, avrebbe detto che ha investito nei media per me», ha raccontato il presidente di Vivendi, aggiungendo: «Non sono sicuro che sia completamente vero, ma è quello che lui dice ufficialmente».
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