Viaggio a Tortona, terra di tesori: dalle pesche di Volpedo al formaggio di…
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TORTONA. Un mosaico. Una carrozza di colori e sapori trainata dal vino Derthona. Dal Salame Nobile del Giarolo allo zafferano, dal formaggio di Montebore al tartufo. Fino alla frutta, le fragole di Tortona e le rinomate pesche di Volpedo. In un territorio immerso nel cuore dell’Alessandrino. Una provincia dove, come ha ricordato a Il Gusto l’assessora regionale del Piemonte a turismo e cultura, Vittoria Poggio l’enoturismo è in netta ascesa: «Nel 2023, rispetto al 2019, gli arrivi sono cresciuti del 12% e i pernottamenti del 15%, con una presenza di stranieri che si attesta al 55%», ha detto Poggio. Merito della bellezza del paesaggio e della ricchezza della cultura contadina, che offre un paniere prelibato e dalle salde radici storiche.
Lo testimonia Marco Ravazzano, titolare dell’azienda agricola La Montemarzina, che vanta frutteti di famiglia oltre all’arte della loro trasformazione in specialità uniche. «Gli Awards del Gusto sono stata un’enorme occasione per noi – dice Ravazzano – Che emozione vedere a Tortona tanti personaggi importanti dell’enogastronomia nazionale e mondiale: tutti hanno apprezzato i frutti delle terre del Derthona. Siamo un’orchestra di eccellenze».
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Tra le eccellenze più richieste del territorio c’è il formaggio di Montebore, che ha radici nel 1100 e c’è chi fa risalire il suo antenato all’epoca romana. «Il suo segreto sta nella freschezza del latte – racconta Matteo Grattone, titolare con la famiglia del Caseificio Terre del Giarolo a Fabbrica Curone (Alessandria) – che arriva ogni giorno dalle valli.

Quella del Montebore è una ricetta storica, che abbiamo fatto rinascere, e che unisce latte crudo di vacca, pecora e capra. L’abbiamo lavorato in due stagionature (1 mese e 4 mesi), riproducendo le torri del castello di Montebore. Tra i nostri cavalli di battaglia abbiamo anche il Grattone, toma di latte vaccino che stagiona oltre un anno, la Mollana, prodotto fresco sempre di latte vaccino, La Capra che è una robiola fresca, e la Mongiardina, caciotta morbida di latte di pecora».
Prodotti deliziosi, abbinati alla composta di fragola profumata di Tortona, portata al teatro di Tortona dal relativo Consorzio, alla frutta fresca, ai fichi e alle prugne secchi, o allo squisito miele allo zafferano dell’azienda Stille di Luna, in alta Val Borbera.
Dalle acidità e dolcezze, ai sapori sapidi e sontuosi, laddove la grassezza accarezza il palato mitigata dai soffici e ricchi pani della Cascina Zerbe. Tortona e il suo territorio, infatti, stupiscono anche con degli ottimi salumi – come è emerso tra l’altro nella giornata degli Awards del Gusto – a partire dal Salame Nobile del Giarolo.

Un consorzio che unisce numerose aziende top, presente a Tortona con numerose aziende come La Corte di Brignano, Cascina Giambolino, Foresteria La Merlina, Fabio “Il Cianta” Zanotti, da Pina, Nuova Valle, Terre di Sarizzola, il Giglio, Ennio Mutti. Senza dimenticare le fresche giardiniere di Ortolana Derthona e le specialità gourmet della chef Anna Ghisolfi. Al pane ci hanno pensato Elisabeth e Gigi Bazzani, con i cognati Mathilde e Lukas alla guida di Cascina Zerbe. Due famiglie che dall’Olanda si sono trasferite nell’Alessandrino dove coltivano grani antichi e altre specialità, uva compresa: «Siamo partiti da zero, qui abbiamo trovato il nostro paradiso», dice Bazzani. Come dargli torto.

