Viaggi di volontariato per gli animali: un mese alle Seychelles per salvare…
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«Dopo aver terminato i tuoi compiti nel vivaio, il pranzo ti aspetta in mensa. Piatti caldi internazionali, come lasagne o patatine fritte, oppure pesce fresco preparato nel tradizionale stile delle Seychelles – spiega ancora Daniel. – Dopo un breve riposto pomeridiano si riparte, questa volta con l’attrezzatura per lo snorkeling e la carta d’identità impermeabile del pesce e si va in spiaggia. Durante lo snorkeling, il compito dei volontari è scattare foto dei pesci che vivono nella barriera corallina in modo che queste foto possano successivamente essere inserite in un sistema informatico e così puoi monitorare come si sta sviluppando la popolazione ittica nelle barriere coralline dell’isola».
E quando ci si riposa? «Il tardo pomeriggio è solitamente libero e si ha nuovamente la possibilità di riposarvi o giocare a pallavolo o calcio con gli altri dipendenti dell’isola. Come sempre, la cena viene servita in mensa e la scelta è simile a quella del pranzo. Se durante il pattugliamento della spiaggia vengono trovate tracce di tartarughe senza alcuna prova di deposizione delle uova, sarà necessario effettuare un pattugliamento notturno a tarda sera per osservare se la tartaruga torna in spiaggia. Questa attività è considerata un punto culminante assoluto perché ti dà la rara opportunità di incontrare una tartaruga marina sulla terraferma. Dopo la ronda notturna in spiaggia, è ora di andare a dormire perché il giorno successivo ricomincia presto».
Caucasian cute girl underwater swimming with turtleRight Cameraman – stock.adobe.com
La nuova frontiera del turismo
Giornate intense ma anche a notti al rumore del mare che entra dalle finestre e a giornate di riposo (una a settimana) tra bagni in località paradisiache e tramonti infuocati accompagnati da una semplice birra gelata. Non è una vacanza ma una nuova frontiera di turismo naturalista e volontariato per chi, oltre alla meraviglia di una spiaggia in una delle destinazioni più belle e ambite del mondo, vuole dedicarsi contemporaneamente alla conservazione della natura, alla tutela dell’ambiente e degli animali.
In pratica si viaggia dedicando alcune settimane (o mesi nel caso degli anni sabbatici) alla partecipazione a progetti di salvaguardia locale. Natucare , l’organizzazione tedesca che ha ideato il format nel 2013, realizzando progetti di questo particolarissimo volontariato in tutto il mondo: dall’Africa, dove si articolano in tre riserve nello Zululand e tutta la formazione si svolgerà nella savana africana imparando come localizzare gli animali selvatici a rischio, come leggere le loro tracce e come documentare il loro comportamento e i loro modelli di alimentazione, alla Nuova Zelanda, per studiarne e conservarne la biodiversità. Fino alle Maldive dove, imbarcati sull’imbarcazione a vela MV Felicity, si partirà in escursioni giornaliere di esplorazione sul cosiddetto dhoni lungo la famosa area marina protetta di South Ari per controllare i livelli di popolazione dello squalo balena, immettendo i dati raccolti in uno specifico Banca dati. Oppure in Costa Rica, dove l’ambiente marino è predominante e lavorando al fianco di altri volontari si contribuisce alla ricerca, alla conservazione e alla salvaguardia di incredibili creature marine. O in Brasile, con un progetto che sostiene la bellissima Foresta Atlantica e la riforestazione nella zona intorno a Rosaria de Limeira.

