Viaggi di nozze, 7 mete che forse non avevi ancora considerato
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Stai cercando un’idea per rendere il tuo viaggio di nozze un’esperienza davvero unica? Intanto devi scegliere la destinazione in base ai tuoi interessi e quelli del tuo compagno/a, senza farti condizionare da quelle che solo le mete più gettonate. Poi, occhio al portafoglio. Per questo abbiamo raccolto 7 proposte che, molto probabilmente, non avevi ancora preso in considerazione. Anzi, abbiamo aggiunto un tocco in più proponendo, in alcuni paradisi incontaminati, delle soluzioni non eccessivamente impegnative dal punto di vista economico. Accanto, ovviamente, a stilosi resort dove vivere il vero lusso. Perché in fondo, quando ti ricapita di rifare il viaggio della vita?
7 viaggi di nozze che forse non avevi considerato
Le Isole Gambier, Raiatea e Taha’a, Polinesia Francese
Dall’alto sembrano chicchi di sabbia color borotalco in un universo liquido azzurro e turchese. Le isole Gambier, le più remote della Polinesia Francese e per lo più disabitate, sono l’essenza più autentica dei mari del Sud. Si plana sul motu Totegegie, solo una sottile lingua di sabbia, per poi essere traghettati a Mangareva, l’isola più grande dell’arcipelago che, leggenda narra, il semidio Maui sollevò dall’oceano. L’arrivo a Mangareva è qualcosa che resta nella memoria: il verde della vegetazione, le guglie della cattedrale di San Michel e l’intenso profumo del Monoi, simbolo della bellezza delle Vahine. Fu il gesuita Honoré Laval a far edificare, per convertire la popolazione alla fede cattolica, quella che per lungo tempo fu la chiesa più grande del Pacifico meridionale, rivestita di madreperla e impreziosita da enormi perle nere – che qui sono tra le più preziose. In compagnia di Louis si va alla scoperta della laguna: dall’isolotto Mekiro, una volta raggiunta la croce posta sul punto più alto, lo sguardo si perde sulla laguna che racchiude la barriera corallina mentre ad Akamuru, sulle orme di padre Laval, si ammira la chiesa Notre-Dame de la Paix costruita interamente in corallo rivestito di calce. Immancabile, poi, una lenta pinneggiata tra giardini di corallo e l’immancabile pic nic a base di poisson cru au coco in uno dei tanti motu che rivestono la laguna. Niente lusso ma tutta la calda accoglienza polinesiana in queste isole vulcaniche che hanno in tutto solo una manciata di guest house a Mangareva. Tra queste la pensione Chez Bianca & Benoît, immersa in un giardino tropicale, è un’esperienza primitiva ma indimenticabile: solo 4 cottage ed un pugno di camere da cui la vista sulla baia di Aukena è qualcosa di struggente. E la sera si cena a un grande tavolo con ospiti provenienti da ogni dove, gustando l’autentica cucina polinesiana.

