Un anno in viaggio in sella alla bici
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Durante l’emergenza Covid ha deciso di dedicarsi maggiormente ai giri in bici, gli unici possibili in quei mesi di restrizioni. E quel passatempo è diventato una passione per Federica Ziliani, giovane residente a Fosdondo di Correggio. La quale ha deciso di dedicare un intero anno a visitare Paesi lontani girando in bicicletta. Dopo la prima avventura in solitaria fino a Roma, attraverso la celebre Via Francigena, ha voluto provare un’esperienza ancora più impegnativa.
E così ha programmato un anno di viaggi, partendo da Fosdondo nel luglio del 2023 per attraversare i Balcani, raggiungere in bicicletta il Thorong La Pass in Nepal (che con i suoi 5.416 metri è considerato il passo più alto del mondo) e tornare nel suo amato Sud Est Asiatico… Dopo Malesia, Thailandia e Vietnam, in questi giorni si trova in Cambogia, pronta ad attraversare il confine per entrare in un’altra terra speciale: il Laos. Ma da soli non si va lontano: grande supporto e incoraggiamento lo riceve costantemente dalla sua famiglia, con la quale si mette in contatto periodicamente, condividendo scelte ed esperienze. “La differenza tra un turista e un viaggiatore – spiega Federica – sta negli occhi di chi si muove in quel ruolo. Il turista pianifica le sue visite che sono sempre precise negli approdi e scandite da tempi limitati. Il viaggiatore, invece, pianifica il viaggio, lo organizza, ne studia i percorsi e le difficoltà, ma sa che sarà il viaggio a sedurlo e a dettare i percorsi e le vie da esplorare. L’istinto, gli incontri e le sensazioni giocano un ruolo fondamentale. Un viaggiatore torna cambiato, migliore di quando è partito. Torna più arricchito, con un bagaglio di esperienze e conquiste pazzesco, paure vinte, scoperte inattese e persone speciali nel cuore. Il mondo ai suoi occhi sembrerà enorme, per tutto ciò che ha in serbo, ma si meraviglierà della sua piccolezza perché nell’angolo più sperduto riconoscerà la gentilezza e il cuore buono della gente che l’ha cresciuto”.
Antonio Lecci

