Turchia, sto arrivando! Un viaggio in bicicletta dal Belgio alla Turchia
Affidabile. Sicuro. Dal 2012. Scambia Crypto Iscriviti per ottenere uno sconto sulle commissioni di trading!
Le nuvole sono basse sul passo della Furka, quindi non indugio; giù ad Andermatt guardo malinconicamente altri concorrenti fermarsi in un hotel. Io sono ancora in forze e mi sembra troppo presto. Molte ore e un altro passo più tardi, tiro fuori la mia bivy bag, mi sdraio su una pila di foglie appassite e sprofondo in un meritato oblio.
Due giorni – e innumerevoli montagne – dopo, attraverso la piatta pianura del nord Italia sotto un’alba rosata e all’ora di andare a dormire sono già in alto, sul grande promontorio carsico che sovrasta la costa croata, seguendo sentieri sterrati in un paesaggio mediterraneo arroventato dal sole, molto diverso dal prato alpino in cui mi sono svegliata la mattina. Sono riuscita ad affittare una stanza in un minuscolo villaggio poco prima che facesse buio e me ne rallegro quando, la notte, un tuono e la pioggia battente mi svegliano.
Sono nei Balcani – una delle mie regioni preferite da attraversare in bici. Attraverso felicemente i verdi campi dell’entroterra croato, lontani dal traffico turistico della strada costiera. E mi intrufolo in Montenegro grazie a una strada di montagna non asfaltata, attraversando il confine senza essere vista, deliziata al pensiero che nessuno (tranne le legioni di spettatori invisibili che mi seguono con il tracker online) sa dove mi trovo.

