Racket dell’elemosina, ogni due settimane viaggi dalla Romania al centro di…
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Un’organizzazione criminale dietro ai mendicanti con i cani è stata scoperta a Torino dove l’alternanza delle persone e dei cani nei luoghi dell’accattonaggio, e il sequestro di numerosi libretti sanitari contraffatti degli animali, hanno permesso ai vigili urbani di capire che non si trattava di singoli casi isolati, ma di un fenomeno organizzato che coinvolgeva diverse persone, ognuna con specifiche mansioni, e gestito principalmente da 5 individui, tutti di nazionalità romena, due dei quali sono stati denunciati per il reato di organizzazione di accattonaggio in concorso.
Ogni 15 giorni circa un furgone, guidato da uno dei due denunciati, si occupava di trasportare da Piscolt (Romania) a Torino e viceversa i mendicanti e i cani che avrebbero dato il cambio agli altri di ritorno in Romania, innescando un ricambio continuo di persone e animali tale da non destare sospetti.
Gli animali, tutti meticci di piccola e media taglia presi in affitto da un allevamento con sede sempre a Piscolt e forniti di passaporti e libretti sanitari contraffatti, tutti firmati dallo stesso veterinario, venivano fatti ruotare con periodicità.
Un giro d’affari che attraverso il raccolto delle elemosine rendeva tra i 600 e gli 800 euro a settimana per ogni persona che probabilmente venivano divisi con i 5 organizzatori. Ogni viaggio dalla Romania verso l’Italia fruttava agli organizzatori ulteriori 1.600 euro pagati dai ‘mendicanti’ per raggiungere Torino o per ritornare a Piscolt. In totale, oltre ai due soggetti denunciati per organizzazione di accattonaggio, sono state denunciate altre 18 persone per reati vari che vanno dalla contraffazione di passaporti e libretti sanitari di cani, al maltrattamento di animali, fino al porto d’armi senza licenza ovvero giustificato motivo. Buona parte degli animali, utilizzati per impietosire i passanti, sono stati sequestrati e affidati al canile municipale.
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L’inchiesta è stata avviata dal Reparto di Polizia Giudiziaria della Polizia municipale nel mese di dicembre 2022 a seguito della denuncia di due persone per contraffazione di passaporti e libretti sanitari di cani utilizzati per chiedere l’elemosina ed è proseguita poi nel 2023 successivamente a un intervento per maltrattamento di animali da parte di un uomo che chiedeva la carità lungo via Roma nei pressi di piazza Carlo Felice.
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In quell’occasione, gli agenti della Polizia Locale, già impegnati nel servizio di monitoraggio quotidiano del centro città, erano intervenuti sequestrando il cane e denunciando l’uomo per maltrattamenti. Da quel momento, gli agenti hanno iniziato a seguire con maggiore attenzione tutte le persone che chiedevano la questua utilizzando gli animali domestici con lo scopo di impietosire i passanti. Ne hanno studiato i movimenti, imparato le abitudini e ricostruito le modalità con le quali si alternavano a chiedere l’elemosina lungo le vie del centro di Torino, prevalentemente in via Roma, piazza CLN, via Po e piazza Carlo Felice.

