“Le palpebre sensibili. Canti di viaggi, vergini e lentiggini” di Medici
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Una vetrina d’eccezione per la nuova fatica letteraria del cantante lirico anconetano Giacomo Medici. E’ il Salone Internazionale del libro di Torino, dove il baritono ha presentato ‘Le palpebre sensibili. Canti di viaggi, vergini e lentiggini’. Medici è stato ospite dello stand della Regione Marche, ma è stato anche visibile in streaming nei canali istituzionali e nei suoi social, protagonista di una performance che ha spaziato dalla poesia alla musica, toccando gli angoli del mondo, sia dal punto di vista geografico che sonoro. Ho raccontato con parole e note le terre che ho conosciuto e i palcoscenici dove la voce si è fatta battito’, spiega l’artista, attivo da anni sulla scena operistica internazionale, ma anche protagonista di progetti legati alla musica contemporanea e al tango, vista la costante frequentazione dei palchi latinoamericani. Ma Medici è anche poeta e autore di testi per canzoni. Del 2014 è la sua prima raccolta di poesie (‘Jago, rotte poetiche verso Santiago de Compostela’). ‘Non so mai se definirmi un cantante che viaggia o un viaggiatore che canta; rimane il fatto che ho sempre seguito la sensibilità delle mie palpebre per orientarmi sul mondo. Tale cammino, fatto di poesie e di alcuni testi per musiche, ha dato vita a questo libro’. Il volume contiene una nota del critico Massimo Raffaeli, mentre la prefazione è di Francesca Innocenzi.

