Il viaggio dei disperati. Nave con 144 migranti dirottata in Calabria: nien…
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Mare grosso, neonati a rischio e i migranti quasi raddoppiati dopo un secondo drammatico salvataggio nel Mediterraneo: il viaggio della Sea Eye 4 verso Ancona si ferma, la nave infatti è stata dirottata ieri al porto di Reggio Calabria. L’odissea sulla pelle dei migranti bloccata dalle autorità nazionali e dunque nessun approdo della nave umanitaria ad Ancona. Il viaggio verso le coste marchigiane era stato posticipato di almeno due giorni e si parlava addirittura dell’arrivo fissato per mercoledì. Tutto cambiato dopo la decisione presa ieri pomeriggio dal Ministero di accorciare il viaggio della Sea Eye verso Ancona: “Il nostro appello urgente all’Italia per un porto più vicino è stato finalmente accolto: ora siamo in rotta verso Reggio Calabria” è stato il commento dei responsabili della ong tedesca.
Venerdì l’imbarcazione tedesca aveva effettuato un altro soccorso in mare. Dopo gli 84 migranti tratti in salvo giovedì scorso, la nave umanitaria è intervenuta in zona Sar maltese per un barchino con 61 persone a bordo. “La barca di legno era inadatta alla navigazione e stava imbarcando molta acqua a causa delle onde. Rischiava di capovolgersi. Il moto ondoso ha reso l’intero salvataggio una sfida enorme, ma tutti sono stati tratti in salvo”, ha detto Julie Schweickert, capo missione a bordo di Sea Eye 4. Dopo l’ultimo salvataggio a bordo ci sono 144 sopravvissuti: “Mancano ancora 4 giorni al porto sicuro di Ancona (assegnato dalle autorità italiane, ndr)” hanno spiegato dall’ong. “Ottantaquattro persone soccorse, tra cui famiglie con bambini e neonati, hanno già trascorso due notti a bordo. Ora si sono aggiunte altre 61 persone. Una è stata evacuata – dice Jan Ribbeck, direttore della missione – Chiediamo ora all’Italia di assegnarci un porto più vicino rispetto ad Ancona. Il tempo cambierà nelle prossime 48 ore. Una nave di salvataggio non è il posto giusto per accogliere così tante persone vulnerabili per un massimo di 6 giorni e 6 notti. Abbiamo davvero bisogno urgentemente del porto sicuro più vicino per sbarcare tutti i sopravvissuti. Siamo molto preoccupati per due bambini che non bevono ancora bene. Entrambi sono molto deboli, hanno sei e dodici mesi. Un bambino ha la febbre”. A dirlo è stato Gerd Klausen, medico di bordo su Sea Eye 4 e alla fine le richieste sono state esaudite.
Per un migrante si era resa necessaria un’evacuazione medica urgente: “Versava in pessime condizioni di salute – ha spiegato Klausen – aveva bisogno di ossigeno e aveva una temperatura corporea di soli 32 gradi. Soffriva di un’intossicazione da carburante perché aveva inalato troppi fumi di benzina. Durante la notte, Malta ha inviato un elicottero per l’evacuazione ma a causa delle condizioni meteorologiche difficili, l’operazione è stata annullata dal pilota e solo stamattina l’equipaggio di un elicottero italiano è riuscito a trasportare il paziente in Italia”.
Le autorità anconetane si stavano preparando all’accoglienza, a partire dalla prefettura, ma per ora l’ottavo sbarco è stato cancellato.
Pierfrancesco Curzi

