Donne a cavallo, ippodromi pop e viaggi in sella: ippica ed equitazione div…
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Negli ultimi mesi, poi, il fil rouge che lega elite, glamour e cavalli si è arricchito e trasformato, acquisendo una coloritura decisamente più pop. Una svolta inedita? Forse si. I segnali sono sotto gli occhi di tutti: Bella Hadid e il suo cavallo sulla cover del numero di aprile di Vogue Italia; Beyoncé, icona fashion, su uno stallone bianco per il nuovo album Cowboy Carter, che rivoluziona il genere country; la collezione A/I 2024-25 di Pharrell Williams per Louis Vuitton, ispirata ai cowboy. Se tre prove fanno un indizio, ce n’è abbastanza per mettere l’equitazione e l’ippica tra gli “osservati speciali” del momento.
Le discipline sportive
In effetti non si può negare che il cavallo abbia un richiamo tutto particolare e, in fin dei conti, trasversale: trait d’union tra natura e società, tra mondo animale e costruzione culturale, con la sua innegabile bellezza incarna perfettamente la tradizione e i valori in ogni società ed epoca, così come la fierezza dell’istinto indomabile, quello che spinge l’uomo a esplorare nuovi orizzonti, a colonizzare terre sconosciute. Ma anche a praticare attività eleganti e storicamente connotate: ovvero le discipline dell’equitazione sportiva. Un mondo che, perlomeno in Italia,conosciamo troppo poco. Ma possiamo rimediare. Alle prossime Olimpiadi, per esempio, consigliamo di seguire tre categorie di sport equestri in cui uomini e donne competono ad armi pari. Nella disciplina del salto ad ostacoli, cavalli e fantini vengono cronometrati e subiscono penalità per ogni salto sbagliato. Nel dressage, invece, conta molto l’eleganza e la fluidità dei movimenti artistici a tempo di musica. La terza disciplina, chiamata concorso completo, unisce salti, dressage e cross country ovvero un percorso ad ostacoli dove vince il cavallo e il fantino che hanno maggiore versatilità. Oltre alle discipline olimpiche, tra i più amati sport equestri c’è anche il Polo, tradizionalmente praticato nei Paesi anglosassoni e seguito dall’alta società, che si dà appuntamento alle gare per fare bella mostra del suo status. Altro discorso quello dell’ippica, che raggruppa le discipline in cui il cavallo corre su pista, all’ippodromo, accompagnato dal fantino. Nel galoppo si utilizza il cavallo purosangue, solitamente inglese, anche se ora va molto anche l’arabo (motivo: i Paesi del golfo sono grandi appassionati di queste discipline). Nel trotto, invece, il cavallo traina un piccolo calesse a due ruote, chiamato sulky e guidato dal driver. L’età in cui i cavalli iniziano a correre è solitamente due anni.

