dalle luci LED alla separazione dei rifiuti, cosa fare
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«Premesso che un viaggio a emissioni zero è estremamente difficile da realizzare, poichè ogni attività inevitabilmente genera un impatto ambientale, ci sono viaggi che si avvicinano molto a questo ideale, riducendo al minimo l’impronta ecologica attraverso pratiche virtuose». A dare il punto della situazione è il gruppo di professionisti di Bright Journey, l’iniziativa nata con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità nell’hospitality mappando l’utilizzo della tecnologia in hotel per limitare lo spreco di risorse.
«Attraverso l’intelligenza artificiale, e grazie a speciali sensori installati in hotel, è possibile valutare la qualita dell’aria e del sonno e altri indicatori, restituendo all’albergatore un indice di performance oggettivo dell’esperienza dell’ospite. Mediante l’automazione di camera, l’host puo adeguare dinamicamente le condizioni della stanza e mantenere il comfort al massimo livello possibile», ha spiegato il team di Bright Journey.
Il team quindi identifica green e tech point delle strutture ricettive e suggerisce 8 azioni che il turista responsabile deve notare durante il proprio soggiorno. Lo scopo? Incentivare le best practice che il settore dell’ospitalità utilizza in ambito green economy.
Le 8 azioni per un viaggio sostenibile
Prima di tutto bisogna spegnere sempre le luci e disconnettere i dispositivi quando non sono in uso. I device elettronici come laptop e TV continuano a consumare energia quando sono attaccati alla presa. Questo consente una riduzione di circa 10 kg di CO2 per camera all’anno. Poi chiedere di non cambiare asciugamani o lenzuola ogni giorno può avere un ulteriore impatto positivo sulle emissioni di gas serra: in media, un hotel consuma 240 kWh di energia elettrica a settimana per lavare, asciugare e stirare la biancheria, con un’emissione fino a 62,5 Kg di CO2.
Importante è anche separare correttamente i rifiuti e usare i bidoni appositi, anche quando si è fuori casa. Alcune strutture hanno sistemi intelligenti di riciclaggio, biodigestione e compostaggio. La quarta azione è limitare l’uso di acqua corrente: passare da una doccia media di 8 minuti a una di 5 minuti, farebbe risparmiare fino a 120 litri d’acqua a persona.
Anche abbassare la temperatura del riscaldamento o alzare quella dell’aria condizionata di soli 2 gradi puo fare la differenza, riducendo cosi il consumo energetico totale del 35% ogni anno. Inoltre sarebbe opportuno gestire il proprio soggiorno tramite la smart TV. Infatti, se una struttura dispone di un sistema di TV service per check-out express, servizio in camera, informazioni su eventi locali o altro, si può arrivare anche a risparmiare 2 Kg di carta ogni anno di fatture, brochure e volantini.
Per finire bisogna verificare se l’hotel utilizza tecnologie avanzate per la purificazione dell’aria, come i filtri HEPA o i sistemi di ionizzazione, risparmiando il 20% di energia annuo; e poi le luci LED, che permettono alla struttura di ridurre il fabbisogno energetico per l’illuminazione fino all’80% o, in alternativa, i pannelli solari, le turbine eoliche o altre fonti di energia rinnovabile.
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