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Caos passaporti Italia a rischio 52mila prenotazioni di viaggi

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marco29 2 anni fa inViaggi e Turismo 0

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I ritardi per rinnovare o per richiedere un nuovo passaporto in Italia, con tempi di rilascio che, in alcune città arrivano fino a due anni, fanno temere il peggio per gli operatori del turismo organizzato in vista di Pasqua e dei prossimi ponti di primavera. A rischio ci sono 52mila prenotazioni di viaggi internazionali. A segnalarlo è un’indagine del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoviaggi Confesercenti. “Se in alcuni capoluoghi di provincia i tempi di attesa per gli appuntamenti con gli Uffici delle Questure sono migliorati – commenta il presidente di Assoviaggi, Gianni Rebecchi – in tante altre realtà invece sembrano addirittura aumentati.

Se non si interviene con decisione, con le festività pasquali e dei ponti di primavera alle porte, periodo in cui aumenta la domanda turistica anche per i viaggi internazionali, tra marzo e giugno 2024 si rischia di veder annullare altre 52mila prenotazioni e circa 75 milioni di euro di mancati introiti per le imprese del turismo organizzato”. Una situazione di caos che ha indotto le imprese di questo comparto a scrivere al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, la scorsa settimana, per chiedergli un incontro a fronte della cancellazione di 167mila viaggi internazionali nel biennio 2022-2023 per un giro d’affari di 300 milioni di euro. E a questo proposito Rebecchi ha affermato: “L’impegno del ministero c’è e ne siamo consapevoli, siamo fiduciosi che ci siano novità a breve“.


I tempi per il rinnovo del passaporto

Rinnovare un passaporto oppure richiederne uno ex-novo è un vero e proprio percorso ad ostacoli. Nei primi due mesi del 2024 si stima siano state oltre 6mila le prenotazioni di viaggi internazionali annullate o rimandate in Italia a causa dei ritardi nel rilascio dei passaporti scaduti, smarriti o richiesti per la prima volta dai cittadini italiani. Con una ricaduta pesante sul settore delle agenzie di viaggio e dei tour operator: 8,8 milioni di euro il giro d’affari andato in fumo.

“A Cosenza si attende un anno, in Piemonte niente per tutto il 2024”

I ritardi nei rinnovi o nel rilascio di passaporti ex novo in Italia stanno determinando “una situazione, da Nord a Sud, complessivamente ancora fuori controllo e che incide negativamente sui cittadini e sulle imprese, secondo le nostre rilevazioni tra gli associati sul territorio, a due anni dall’uscita dall’emergenza Covid” segnala Gianni Rebecchi. “In Piemonte è praticamente impossibile prendere un appuntamento per il rilascio del documento per tutto il 2024 e in Lombardia la situazione non è migliore: a Brescia e Mantova – spiega – è negata la possibilità di prendere appuntamenti dalla piattaforma, mentre a Bergamo si registra un quadro più favorevole, con tempi di attesa di circa un mese e mezzo/due per il rilascio.

“Nelle Marche, le nostre imprese rilevano circa sei mesi nella media per ottenere il documento, mentre si può fare richiesta per la procedura di rilascio del passaporto nei casi di urgenza e più o meno le stesse tempistiche di rilascio si evidenziano in Abruzzo” riferisce. “Nella Capitale, invece, – aggiunge Rebecchi – emerge un quadro diverso: per la provincia di Roma, a seconda dei commissariati di competenza, il passaporto si ottiene in circa due mesi, ma se ci si rivolge presso il commissariato di competenza, anche senza appuntamento e con copia del titolo di viaggio, i tempi sono solo di qualche giorno“. Viene da chiedersi, però, se ciò sia normale e soprattutto giusto. Come a dire, la procedura ufficiale ha queste tempistiche, ma se si vuole si può velocizzare con qualche – chiamiamoli – ‘escamotage‘.

Simulazione di richiesta. Migliora la situazione in provincia di Salerno: bene, ma non benissimo

Tiscali ha condotto una simulazione per quanto riguarda la provincia di Salerno, raccogliendo l’esperienza di una comitiva di giovani ragazzi che a ottobre sono partiti in viaggio di piacere per Londra. Com’è la noto, per accedere alla capitale londinese è necessario il passaporto dal 31 gennaio 2020, data a partire dalla quale il Regno Unito non risulta più tra gli Stati membri dell’UE (e i rapporti con gli altri Stati UE vengono regolati sulla base di Accordi tra l’Unione ed il Regno unito stesso). I ragazzi con cui abbiamo avuto modo di parlare ci raccontano che, in vista del viaggio a metà ottobre, avevano pensato bene di anticiparsi e chiedere appuntamento per il rilascio del passaporto già ad agosto, ricevendo però come prima data utile la metà di novembre, il che gli avrebbe difatti impedito di affrontare il tour che avevano programmato.

Primo appuntamento utile per un residente di Nocera Inferiore presso la Questura di Salerno

“Mi avevano detto al telefono che se mi fossi recato in questura a Salerno avrei potuto velocizzare l’iter, portando già tutta la documentazione necessaria e le varie marche da bollo da pagare (per ottenere il passaporto in Italia occorre spendere oltre 100 euro divisi in costo del libretto di € 42,50, a cui si aggiunge poi il contributo amministrativo di €73.50, ndr). Insomma, se vogliono, velocizzano“.

I ragazzi alla fine per Londra sono partiti e il viaggio è andato anche bene – ci raccontanto – ma se non si fossero ‘attivati’ – rompendo anche un po’ le scatole – probabilmente sarebbero rimasti a casa. Ciò ci porta a un ragionamento: se a dover viaggiare magari è gente più datata che non ha la forza di un giovane, o semplicemente impegnata per motivi personali o di lavoro, o ancora impossibilitata per qualsiasi ragione a perdere – perché è di questo che si tratta – del tempo per cercare di velocizzare la procedura, quale sarebbe stato il risultato?

Che le persone sopra elencate non sarebbero partite per Londra, facendo perdere soldi alle strutture turistiche ricettive, alle compagnie aree ma, soprattutto, negandosi un’esperienza di vita che, magari, avrebbe potuto non ripetersi mai più. Il motivo sta tutto qua: purtroppo in questo Paese per ottenere ciò che dovrebbe essere ‘scontato’ ricevere, e quindi tempistiche brevi della pubblica amministrazione per il rilascio dei documenti personali, ad esempio, bisogna lottare e infastidire, perseverare, quasi come se si stesse conducendo una gara. Ma di una gara non si tratta, e il nostro vivere civile dipende anche da questi aspetti, preminenti per una comunità che voglia dirsi progredita e dall’eleveta vivibilità.

“In Campania le tempistiche variano da due mesi a quattro mesi in media: con il contratto di viaggio in possesso si riducono ad un paio di settimane a Napoli, mentre a Caserta e provincia i tempi si allungano anche fino a quattro mesi. In Calabria la situazione segnalata dalle imprese è molto difficile: a Cosenza, per esempio, per riuscire a prendere un appuntamento sulla piattaforma bisogna collegarsi durante le ore notturne ma i tempi per il rilascio mediamente sono circa di un anno, sebbene con un preventivo di viaggio le tempistiche si riducono. Si registra, infine, una situazione migliore in Puglia e Sicilia: si riesce ad ottenere un appuntamento nel giro di qualche giorno” ha affermato in ultimo il presidente di Assoviaggi.

Effettivamente, da ottobre a ora la situazione è migliorata, almeno per quanto riguarda alcune province e regioni. La stessa provincia di Salerno ha registrato una diminuzione dei tempi d’attesa, passando da quattro a due mesi. Nella nostra simulazione abbiamo provato a chiedere appuntamento a partire da questi giorni di fine febbraio, e la prima data utile ci è stata indicata dal sistema quale il 18 aprile 2024. Bene, ma non benissimo, perché nel frattempo sarebbe impossibile per il cittadino voler prenotare per Pasqua, che quest’anno cadrà il 31 marzo. Insomma, qualche passo avanti sì, ma ancora troppo indietro per volersi definire ‘normali’.





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Tags :52mila, caos, Italia, passaporti, prenotazioni, rischio, viaggi

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