Caos passaporti a Roma, gli agenti di viaggio: «Prenotazioni in calo»
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diMaria Egizia Fiaschetti
Dai Parioli a Monteverde, gli operatori registrano molte rinunce ai viaggi di lungo raggio, ancor più nei Paesi dove è richiesto il visto. Ripercussioni già per il ponte tra il 25 aprile e il 1° maggio
Sono le agenzie di viaggio, la prima interfaccia con i clienti alternativa al web, a registrare le difficoltà dovute ai tempi biblici (anche un anno) per il rilascio o il rinnovo del passaporto. «Se si è già acquistato un biglietto aereo si può richiedere la procedura d’urgenza, ma c’è sempre un margine di rischio – spiega Giulia Gentili, titolare dell’agenzia di viaggi «Chiedi la luna» ai Parioli – . Noi ci assumiamo la responsabilità di inserire il nominativo nel nostro sistema di prenotazione diretta, tuttavia questo clima di incertezza è un problema». Senza contare che per molti Paesi, dagli Usa a Zanzibar (dal 20 febbraio scorso, ndr) e al Kenya, serve il visto per il quale è indispensabile fornire il numero del passaporto». I disagi coinvolgono anche i viaggiatori business che, per motivi di lavoro, si trovano a dover partire con scarso preavviso e rischiano di rimanere a terra: «A Londra, da quando è entrata in vigore la Brexit è un disastro – sottolinea Gentili – . È capitato anche a me di aspettare sei mesi per rinnovare il passaporto e, dal Flaminio, sono dovuta andare a Rebibbia: si era liberato un appuntamento a piazza Bologna, ma quando sono arrivata ho trovato chiuso e un cartello mi ha dirottata dall’altra parte di Roma».
Costanzo: «Persi milioni»
Andrea Costanzo, ex presidente di Fiavet Lazio e proprietario di Dream Tour Operator, evidenzia un altro aspetto: «Il fatto di non essere riusciti a rinnovare il passaporto per le lungaggini burocratiche non rappresenta un motivo valido per l’annullamento, in quanto non viene considerata una causa di forza maggiore». Se su scala nazionale l’impatto dei forti ritardi è stato stimato intorno ai 300 milioni di perdite, si stanno analizzando le ricadute anche nella nostra regione: «Stiamo notando un calo delle prenotazioni per il ponte del 25 aprile-primo maggio – rivela Costanzo – e, da quanto constatiamo, il danno che si sta concretizzando è dovuto proprio all’incertezza dei passaporti».
Anatriello: «Rischio rincari in Europa»
Si contano rinunce alle partenze di lungo raggio anche da Monteverde Viaggi: «Le persone non riescono ad avere il documento in tempi ragionevoli e rinviano oppure ripiegano su località più vicine – racconta uno degli agenti, Andrea Anatriello – con il risultato che i posti per le destinazioni europee vanno esauriti in un attimo e i prezzi rischiano di aumentare».
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