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«Basta complicazioni con i viaggi d’istruzione»

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marco29 2 anni fa inViaggi e Turismo 0

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Franco Gattinoni, presidente gruppo gattinoni


Pesa la debole preparazione degli istituti scolastici sulle procedure del MePa, il mercato elettronico per l’acquisto di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche. Ma i problemi riguardano anche la scarsa chiarezza del Codice degli appalti. Sono i principali nodi individuati dalle agenzie di viaggi specializzate nelle gite scolastiche e nei pacchetti per l’istruzione, secondo una survey realizzata dalla Federazione turismo organizzato di Confcommercio.

Per il 79,5% del campione interpellato le scuole non sono pronte a gestire l’aggiudicazione tramite MePa. Oltre la metà di coloro che la pensano così (51,6%) ritiene che influisca la carenza di formazione del personale, mentre per il 9,7% degli operatori gli istituti non conoscono l’utilizzo della piattaforma. Il 22,6% giudica invece poco comprensibili le regole del nuovo Codice degli appalti e il 59,6% crede che le scuole ignorino la normativa aggiornata.

Oltre quattro agenzie su dieci (41,9%) hanno infatti evidenze di istituti bloccati con le procedure del MePa, considerate da molti macchinose e confuse. E ben il 66% degli imprenditori teme che lo stesso Codice dei contratti e l’utilizzo del MePa possano far diminuire le opportunità dei viaggi d’istruzione nel 2024.

Gattinoni

«Ci sono nodi che da molti anni complicano la relazione tra scuole e agenzie e che si ripercuotono sulle famiglie – spiega Franco Gattinoni, presidente di Fto –. I tempi lunghi delle procedure fanno lievitare i costi, dato che gli altri mercati, beneficiati da maggiore snellezza, arrivano prima di noi su hotel e servizi meno cari. Anche le stazioni appaltanti abilitate contribuiscono all’impennata dei prezzi. Poi c’è il problema dei voli: il monopolio delle low cost rende difficile ed esoso andare all’estero.

Le istituzioni dovrebbero stimolare queste compagnie a collaborare con le agenzie specializzate su pacchetti e tariffe ad hoc per gli studenti. Abbiamo condiviso le nostre proposte a un tavolo con i dicasteri interessati, oltre all’Istruzione, anche l’Economia e il Turismo, e ci auguriamo ci sia un’effettiva semplificazione delle procedure, a beneficio soprattutto dei ragazzi che devono poter vivere i viaggi d’istruzione come un momento fondamentale della loro crescita».


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Come riferito da Reuters, lo scorso mese la Commissione Ue ha avviato un’indagine approfondita sull’operazione (l’acquisizione da parte di Iag dell’80% delle quote Air Europa che ancora non possiede, per 400 milioni di euro, ndr) sostenendo che potrebbe ridurre la concorrenza sulle rotte domestiche verso le isole Baleari e Canarie e nonché su quelle a corto raggio tra Madrid e le principali città europee, oltre che verso Israele, Marocco, Gran Bretagna e Svizzera.

L’autorità europea ha anche affermato che le rotte a lungo raggio tra Madrid e il Nord e il Sud America potrebbero subire una riduzione della concorrenza.

La risposta di Bruxelles è attesa entro il 7 giugno, ma già entro marzo sarebbero in arrivo le obiezioni alla fusione, a meno che non vengano fatte concessioni credibili.

Luis Gallego, ceo del gruppo Iag, lo scorso mese aveva sottolineato in una nota che si stava lavorando per rispondere alle richieste della commissione. “Rimaniamo impegnati a chiudere questa transazione il più rapidamente possibile, nel 2024, per iniziare a realizzare i benefici dell’accordo per i consumatori e per l’economia spagnola in generale, e per aumentare la competitività di Madrid rispetto agli altri hub europei”.
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Secondo i dati pubblicati dalla Banca della Grecia la destinazione, da sempre fra le predilette del Mediterraneo, ha totalizzato entrate per 20,45 miliardi di euro, un importo superiore del 12,7% rispetto al precedente anno record, il 2019, quando il dato aveva raggiunto i 18,15 miliardi di euro. La cifra rappresenta inoltre di un aumento del 15,7% rispetto ai 17,67 miliardi di euro incassati nel 2022.

Sul fronte visitatori, la Grecia ha registrato lo scorso anno 32,703 milioni di turisti stranieri rispetto ai 31,34 milioni del 2019: in pratica un aumento del 4,4% rispetto al 2019 e del 17,6% rispetto al 2022. La spesa media pro capite è cresciuta del 7% rispetto al 2019, arrivando a circa 623 euro per viaggiatore.

Il riconoscimento internazionale della Grecia per il suo prodotto turistico di alto livello, con infrastrutture alberghiere di prim’ordine e un’organizzazione e servizi eccellenti, ha portato negli ultimi anni a una ripresa dinamica dopo la pandemia e a un’ulteriore crescita, anche rispetto al precedente livello record del turismo greco.

 
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Ita aderisce all’iniziativa Travel Hashtag per promuovere l’Italia e il Made in Italy alle principali agenzie di viaggio e tour operator sul mercato britannico. 
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Durante la prossima estate saranno 50 le frequenze settimanali a disposizione dei viaggiatori britannici per rispondere alla significativa domanda in termini di business e leisure travel e volare tra Regno Unito e Italia, pari ad un totale di 100 voli.
Nel dettaglio, il collegamento Milano Linate-London City, rotta privilegiata dai viaggiatori d’affari e dalle aziende poiché collega due dei principali centri finanziari europei, conterà 31 frequenze settimanali. Il nuovo volo Roma Fiumicino-London City, operativo dal prossimo 1° aprile, consentirà al vettore di collegare le due capitali con un totale di 12 frequenze settimanali, a cui si aggiungerà da giugno il nuovo collegamento Roma Fiumicino – London Gatwick con 7 frequenze settimanali. 
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United riprenderà i voli tra New York (Newark) e Tel Aviv il 6 marzo, con un Boeing 787-10 ma, come riferisce Reuters, non prevede di riavviare i servizi da altre città statunitensi almeno fino al prossimo autunno. Il vettore, prima del 7 ottobre, operava infatti quattro voli diretti al giorno per Tel Aviv da Newark, San Francisco, Washington e Chicago. 

La ripresa dei voli dei vettori statunitensi per Israele rappresenta un potenziale punto di svolta per i viaggi verso il Paese, che hanno subito una brusca interruzione da ottobre a oggi.

Il 2 e il 4 marzo, la compagnia aerea ha dichiarato che opererà voli da Newark a Tel Aviv con scalo a Monaco, in Germania, con voli di ritorno da Israele a Newark il 3 e il 5 marzo.
Il vettore ha precisato di aver “condotto un’analisi dettagliata della sicurezza prima di prendere questa decisione, anche in stretta collaborazione con esperti di sicurezza e funzionari governativi negli Stati Uniti e in Israele”. La compagnia “continuerà a monitorare la situazione a Tel Aviv e ad adeguare l’operativo in base alle esigenze, comprese eventuali modifiche al collegamento”.

 
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[post_content] => L’estate 2024 di Klm decolla attraverso un network di 155 destinazioni, di cui 92 in Europa e 63 intercontinentali. La compagnia aerea aumenterà la capacità dei posti disponibili di circa il 7% rispetto all’estate del 2023, quasi eguagliando i livelli pre-Covid con l’operativo che entrerà in vigore il prossimo 31 marzo 2024 per poi concludersi il successivo 26 ottobre 2024.

Sulla rete di lungo raggio saranno aumentati i collegamenti per Giakarta, in combinazione con Kuala Lumpur, e per Denpasar in combinazione con Singapore. Klm, che ha già ripreso i voli diretti per Osaka, riprenderà anche il servizio giornaliero per Tokyo Narita. La frequenza dei voli verrà aumentata anche verso Taipei, Hong Kong, Montreal, Toronto e Los Angeles.

Complessivamente la capacità offerta verso le destinazioni del Nord America è oggi superiore ai livelli del 2019. Questo aumento di frequenze fa parte di un processo continuo messo in atto dalla compagnia, al fine di adattare la propria rete in base alle condizioni del mercato e a differenti esigenze operative.

Il vettore olandese riprenderà il servizio giornaliero per Tel Aviv da lunedì 1° aprile: il collegamento sarà operato con scalo a Larnaca fino al 19 maggio, mentre la compagnia continuerà a monitorare la situazione in Israele.

Crescita anche su diverse rotte in Europa: in Scandinavia, ci sarà un volo giornaliero per Billund (Danimarca) e Stavanger (Norvegia). In Gran Bretagna la frequenza dei voli sarà aumentata verso Edimburgo, Newcastle, Glasgow e Southampton. Come avvenuto quest’inverno, Klm continuerà a servire Marsiglia in estate e opererà un servizio giornaliero per Nizza. In Polonia, la frequenza sarà aumentata a Cracovia, Danzica e Wroclaw. In aumento anche le frequenze dei voli per Praga.

In Italia, Klm aumenterà la frequenza o capacità su diverse città tra cui Bologna, Firenze, Genova – dove verrà introdotto un secondo volo giornaliero.

 
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[post_content] => Un moltiplicatore di potenza. L’intelligenza artificiale è il tema centrale del dibattito sul digitale di oggi. Un’evoluzione che tutti concordano sarà destinata presto a cambiare il mondo. In quali modalità è ancora difficile da capire fino in fondo, ma del potere dirompente dell’Ai sono davvero in pochi a dubitare.

“Anche perché al momento stiamo vivendo solamente la fase due della rivoluzione. Quella che sfrutta il cosiddetto Large language model (Llm), che mette in grado applicazioni come ChatGpt di interpretare linguaggi ed espressioni diverse – spiega il presidente di Federalberghi Lombardia, Fabio Primerano, intervenuto in occasione del seminario sul digital organizzato a Milano da Travel Open Village Hospitality -. Nel futuro ci aspetta ancora lo step della Theory of mind, per cui l’intelligenza artificiale sarà capace di comprendere le emozioni. Infine si potrà forse arrivare alla self-awareness degli strumenti digitali. Una prospettiva per certi versi inquietante, che tuttavia è molto meno remota di quanto si possa comunemente pensare”.
Un modo nuove di interagire con gli ospiti
A fronte di tanti e tali cambiamenti è chiaro quindi che anche il piccolo mondo dell’ospitalità non può sottrarsi dal confronto con le nuove prospettive dell’intelligenza artificiale. “Occorre andare là dove la domanda si dirige – osserva semplicemente Primerano -. E ormai tutti gli ospiti, compresi quelli delle generazioni più mature, si servono degli strumenti digitali in modo sempre più pervasivo”.

Il primo contesto in cui l’Ai può quindi rivoluzionare gli approcci tradizionali dell’ospitalità è quello delle interazioni con i clienti. Pre, post e durante il soggiorno. “Fino a oggi siamo stati abituati a confrontarci con bot pre-registrati, dotati di una ridotta capacità di relazione con gli utenti. Ora esistono strumenti estremamente flessibili, in grado di imparare dal confronto con il cliente e con lo stesso hotel di cui sono al servizio. I nuovi software possono elaborare in pochi minuti una quantità pressoché infinita di dati provenienti dalle fonti più disparate (pdf, power point, video, immagini…). Restituendo poi all’utente informazioni puntuali, persino con un tono di voce e uno stile difficilmente distinguibile da quello di una classica interazione umana”.
La questione recensioni, la formazione e l’housekeeping
Altro aspetto chiave su cui l’Ai può già essere di grande supporto agli hotelier è poi la questione recensioni. “Il vantaggio in questo caso è sia la capacità dell’intelligenza artificiale di analizzare una mole di dati molto più elevata rispetto a qualsiasi altro strumento sino a oggi disponibile, sia di garantire repliche adeguate al contesto di riferimento di ogni singolo cliente. A partire magari dal paese di origine di ciascun ospite, che impone stili di risposta e toni di relazione differenti”.

Ma l’Ai potrà aiutare anche in ambito formativo, mettendo per esempio gli allievi nelle condizioni di affrontare simulazioni realistiche con ospiti virtuali. Non mancano neppure possibili applicazioni nel comparto housekeeping: “Le regole dell’hotellerie dicono che la governante dovrebbe ogni giorno controllare a fondo tutte le stanze, per assicurarsi che gli standard di pulizia siano rispettati nel minimo dettaglio.

Inutile nascondere che, salvo rarissime eccezioni, questo è praticamente impossibile, solitamente le visite limitandosi a delle camere a campione. Ebbene, oggi da una semplice foto o da un video di cellulare l’Ai è in grado di fare un check completo di ogni stanza in tempi ridotti, assicurando in questo modo il pieno rispetto degli standard”.
Rivoluzione revenue management
Infine c’è il capitolo forse più intuitivo, che è il tema del revenue management. Ancora una volta è la capacità di analizzare grandi volumi di dati a fare la differenza. “Soprattutto perché oggi l’offerta alberghiera si articola su sempre più variabili – conclude Primerano -. Non solo le tipologie di camere si sono moltiplicate, ma anche lo stesso prodotto hotel si declina in tantissime proposte differenti: con o senza colazioni, per numero di persone, per durata del soggiorno e con o senza pensione, mezza o completa che sia… Il tutto senza dimenticare che il confronto con il benchmark di riferimento, in base al quale stabilire di volta in volta il prezzo più adatto, non può più limitarsi a un pugno di hotel competitor di categoria simile. Ma deve includere anche le strutture extralberghiere, che nello scenario contemporaneo della ricettività sono spesso i veri market maker”.
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[post_content] => Volumi sopra i livelli pre-Covid per il 2023 di Aci blueteam, che ha chiuso il bilancio dell’anno scorso a più 34% sul 2022 ma soprattutto il 7% sopra quanto registrato in un 2019 già record per la travel management company. La crescita è stata costante su tutte le unit aziendali, dal business travel al mice, fino al settore leisure & agenzie partner. Anche sul fronte del personale si è verificato un aumento significativo con l’inserimento di 43 nuove risorse, portando così l’organico complessivo a 280 dipendenti. E per il 2024 sono previsti ulteriori 26 ingressi, per un incremento totale del 25%.

Nel corso dell’anno da poco concluso sono stati inoltre terminati importanti investimenti tecnologici, che hanno portato all’implementazioni di nuove funzionalità nel self booking tool di proprietà, tra cui l’integrazione del travel safe, la gestione dei carnet ferroviari su singola commessa e senza l’obbligo di acquisto immediato, nonché l’attivazione della totalità delle tariffe Ndc presenti sul mercato italiano e statunitense. Degne di nota sono state pure le operazioni legate al gruppo Aci, come il Gp Travel Club di Monza, dedicato ai top client in occasione del Gran Premio d’Italia, e la creazione dell’ufficio Viaggi dedicato ai soci Aci per tutte le attività leisure. Grande successo infine per il brand Exclusive lanciato a ottobre 2023, che ha portato all’apertura di una lounge nella centralissima zona Duomo di Milano e di una seconda lounge presso l’ufficio di Roma inaugurato a novembre 2023.

“Il notevole impegno e gli eccellenti risultati ottenuti nel 2023 – sottolinea Alfredo Pezzani, cbo Aci blueteam – hanno posto solide basi per il nuovo anno che, fin da questi primi mesi, sta evidenziando segnali estremamente positivi, prevedendo un’ulteriore ottimizzazione dei processi operativi e una crescita controllata dei volumi. Questo approccio mira a consolidare e, dove possibile, incrementare ulteriormente l’elevato livello di qualità del servizio, che rappresenta per i nostri clienti anche un importante aumento delle proprie percentuali di saving”.

Tra gli obiettivi del 2024 figurano investimenti su tutte le piattaforme tecnologiche (BtTool – self booking tool – Wondermiles e PrenotAci), con l’implementazione delle funzionalità dedicate alla ricerca delle migliori soluzioni tariffarie per voli, treni, hotel e servizi leisure. A ciò si aggiunge un piano di sviluppo del segmento luxury con il rafforzamento del team Exclusive Aci blueteam, al fine di consolidare ulteriormente le quote di mercato. Guardando al futuro, Aci blueteam, forte dei risultati ottenuti da Blueteam Usa e della grande soddisfazione espressa dai clienti americani, si propone di realizzare un ambizioso progetto di espansione internazionale attraverso l’apertura di nuove filiali all’estero.
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[post_content] => EasyJet è la compagnia aerea ufficiale dell’Eurovision Song Contest: la compagnia farà volare migliaia di visitatori in partenza da tutta Europa verso l’aeroporto di Copenaghen. Da qui i viaggiatori avranno accesso rapido e diretto alla città ospitante Malmö, in Svezia, dove si svolgeranno le semifinali e le finali dal vivo il 7, il 9 e l’11 maggio.
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[post_content] => L’Enac ha rilasciato il primo certificato Uas leggero (Light Uas Operator Certificate – Luc) a un operatore italiano, la società FlyingBasket Srl, start-up che è anche il primo operatore Uas nazionale ad aver svolto operazioni cross-border in Europa.

“L’emissione di questo primo certificato Luc a un operatore nazionale – ha dichiarato il direttore generale Enac Alessio Quaranta (nella foto) – conferma l’importanza dei servizi introdotti dalla mobilità aerea innovativa. L’Enac ha sempre riservato un’attenzione particolare ai velivoli senza equipaggio a bordo, cooperando con l’Icao e con l’Easa per lo sviluppo del framework di regolazione per gli Uas, al fine di favorire la crescita del settore e la loro integrazione sicura nello spazio aereo».

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L’Enac ha seguito fin da subito l’evoluzione delle attività svolte con Uas, tramite l’emissione di uno fra i primi regolamenti in Europa per gli aeromobili a pilotaggio remoto, seguito da un forte impegno di diffusione delle pratiche e delle competenze nazionali nei contesti internazionali e dalla pubblicazione del Piano Strategico Nazionale sulla Mobilità Aerea Avanzata finalizzato a mettere in atto una strategia aperta all’innovazione tecnologica volta a creare un ecosistema in grado di integrare nuove tipologie di servizi per i territori e per i cittadini. 
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