Viaggi d’affari: la priorità è migliorare i processi
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L’Associazione tedesca di gestione dei viaggi (Vdr) ha recentemente chiesto ai travel manager – attraverso una ricerca di mercato – su quali temi lavoreranno con particolare intensità oggi e domani. Il risultato: per quasi il 100%, il miglioramento dei processi è la priorità assoluta, seguita dalla sostenibilità e dalla sicurezza dei viaggi.
Viaggi più complessi
Le ragioni del miglioramento dei processi sono la crescente complessità dei viaggi d’affari e i nuovi compiti. I dipendenti si stanno trasformando sempre più in gestori di interfacce tra risorse umane, acquisti, finanza e It. Per quanto riguarda i requisiti Ue della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd), che sarà attuata a partire da quest’anno, il tema della sostenibilità è passato al secondo posto, seguito da vicino dall’aspetto della sicurezza dei viaggi.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale risulta un tema particolarmente importante per le grandi aziende. Secondo l’indagine, è saldamente ancorata in più della metà delle grandi aziende, rispetto a solo una piccola e media impresa (Pmi) su tre. Il presidente di Vdr, Christoph Carnier, ipotizza che questa differenza possa essere legata alla maggiore complessità dei processi di viaggio nelle grandi aziende, dove l’uso dell’Ai potrebbe portare vantaggi significativi.
Le tendenze dei viaggi aziendali
Tutte le aziende intervistate consentono ai propri dipendenti di lavorare da casa o all’interno della Germania, almeno in una certa misura. Il 43% permette ai dipendenti di lavorare anche dall’estero. Per quanto riguarda il luogo di lavoro, il 39% delle aziende lascia libertà di scelta in tutto il mondo. Le aziende più piccole tendono a concentrarsi sull’Ue. Risulta, però, che le aziende viaggiano meno frequentemente dopo il Covid. Oltre il 28% di tutte le aziende viaggia meno frequentemente rispetto a prima della pandemia. Questo è il risultato di un sondaggio condotto dal Business Travel Show di Londra in esclusiva per fvw|TravelTalk. Il 18% degli intervistati ha organizzato meno viaggi individuali e più tour in pacchetti. Il 6% viaggia più spesso in treno dopo la pandemia di Covid-19 e solo il 3% viaggia più a lungo di prima e meno spesso in aereo. Per il 24%, invece, non è cambiato nulla in termini di abitudini di viaggio d’affari a causa della pandemia: ora viaggiano come nel 2019.





