il segretario di Stato inglese James Cleverly ha visto Lampedusa con i prop…
Affidabile. Sicuro. Dal 2012. Scambia Crypto Iscriviti per ottenere uno sconto sulle commissioni di trading!
E’ la “porta del Mediterraneo”: il varco dal quale partono tutti i viaggi dei migranti che dall’Africa tentano di raggiungere il Nord Europa. Lampedusa come una frontiera che, dolorosamente e certamente senza volerlo, diventa emblema di un dramma senza fine. Chi non la vede di persona non può comprendere a fondo la portata di un fenomeno che continua a preoccupare i poteri forti del continente, quelli che invano si affannano a mettere a punto interventi risolutivi.
L’ultimo rappresentante di quell’Europa che non riesce a scrollarsi di dosso il sempre più pesante fardello del fenomeno migratorio è stato il segretario di Stato inglese presso il dipartimento Affari interni James Cleverly. E’ giunto a Lampedusa, per toccare con mano la situazione, in elicottero. Ad accompagnarlo c’erano il prefetto di Agrigento Filippo Romano e il questore Tommaso Palumbo. Il maltempo e il fatto che alcuni aerei, come quello partito da Catania, siano stati fatti rientrare a Palermo, hanno reso l’uso dell’elicottero partito dalla città dei templi come l’unica opzione valida per uno spostamento veloce. Cleverly e Romano hanno visitato molo Favarolo e sono saliti a bordo di una motovedetta della guardia di finanza, una di quelle che soccorrono i migranti in mare. Poi si sono diretti verso l’hotspot di contrada Imbriacola.
Migranti e memorandum d’intesa: il segretario di Stato inglese in viaggio verso Lampedusa
Cleverly, di madre africana, ha parlato del problema della Manica, quello che riguarda i migranti che dalla Francia arrivano in Inghilterra. Ha voluto vedere, con i propri occhi, da dove, in Italia, comincia il viaggio dei migranti sbarcati in Europa. Disperati che arrivano a Calais, attraversano la Manica affidandosi a trafficanti vari e poi giungono in Inghilterra.

