Villa Louise, futuro centro di cultura anche per Go!2025
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Uno spazio per le startup del mondo della cultura, ma anche – forse – la sede di una futura Agenzia internazionale per i Balcani, come ha dichiarato il sindaco di Gorizia Ziberna, nella veste di presidente della Fondazione Coronini Cronberg.
Sono i piani in campo per Villa Louise, palazzo del 600 e parte del patrimonio immobiliare di Gorizia, da tempo sottoposta a operazioni di recupero e restauro.
I lavori per il primo lotto, che hanno riguardato la messa in sicurezza del corpo centrale e delle coperture sono terminati, segnati da un rallentamento causato, nel 2020, dal ritrovamento di alcuni affreschi che hanno imposto una ripianificazione del calendario dei lavori; ora cominciano quelli per il secondo, che riguardano gli esterni e il consolidamento delle pareti portanti, per i quali la Fondazione ha stanziato un totale di 3 milioni e 400mila euro, di cui oltre 2 milioni e mezzo andranno alla ditta che si è aggiudicata l’appalto, in attesa del terzo lotto che riguarderà invece gli interni.
L’obiettivo è di chiudere entro il 2025, in contemporanea con l’anno che vedrà Gorizia capitale della cultura, anche se non è legato all’iniziativa. Ma il sogno è quello di trasformarla appunto nella sede di un’Agenzia internazionale per l’apertura dell’Europa ai Balcani: la proposta al ministero degli Esteri è già stata fatta, spiega Ziberna. Gorizia potrebbe vantare in questo senso, oltre alla prossimità , la sua tradizione di città transfrontaliera
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