Dengue in Emilia-Romagna, 25 contagiati di ritorno da viaggi esotici: «A ri…
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diEnea Conti
I sintomi, la trasmissione e i punti del vademecum della Regione. Ma l’espetrto avverte: «Tornato anche il morbillo»
Sono 25 in Emilia Romagna le persone attualmente malate a causa del contagio da virus dengue. Stando a quanto riporta la Regione «le persone risultate positive al virus hanno di recente viaggiato in aree in cui la malattia circola molto. In particolare Maldive Messico, Brasile, Indonesia». Dal primo maggio e fino al 31 ottobre l’Emilia Romagna ha potenziato le azioni specifiche per fronteggiare la diffusione del virus. Che impiega come vettore le zanzare Aedes Aegypti (in Italia non presente) e albopictus (presente, essendo la zanzara tigre.
I sintomi
Il sintomo principale della dengue è la febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. Talvolta, la malattia evolve in forme emorragiche con esiti mortali quasi sempre solo in caso di reinfezione con un sierotipo diverso da quello del virus all’origine del primo contagio.
Come si trasmette
Di origine virale, la dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4). Viene trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. L’uomo è il principale ospite del virus, ma al contrario di quanto avviene, ad esempio, con i virus respiratori, il contagio non avviene da uomo a uomo. Provoca febbre alta e in alcuni casi emorragie anche gravi che in rari casi possono essere anche fatali. Da qualche tempo in Italia c’è la possibilità di utilizzare un vaccino dopo l’approvazione da parte dell’Aifa della prima immunizzazione di questo tipo. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri. Negli ultimi decenni, la diffusione della dengue è aumentata in molte regioni tropicali. Ogni anno in tutto il mondo vengono riportati circa 390 milioni di casi di infezione, con un’incidenza che è aumentata di 30 volte negli ultimi 50 anni.
L’epidemia di morbillo
«Rispetto allo scorso anno abbiamo sicuramente più casi di dengue. Questo perché in Brasile e Argentina l’epidemia é fuori controllo e nel mondo attuale é impensabile che non ci siano ripercussioni da un continente all’altro» commenta Vittorio Sambri, direttore del dipartimento di Medicina di Laboratorio e Trasfusionale di Pievesestina di Cesena. «Non possiamo non constatare – spiega sempre Sambri – che in Romagna é in corso una epidemia di morbillo tra gli adulti non vaccinati». In un quadro comunque di larga scala. «I casi di morbillo tra non vaccinati sono in aumento in tutta Europa».
Il vademecum della Regione
La Regione, intanto, ha diffuso un vademecum per i cittadini. Si consiglia su balconi e giardini di eliminare i sottovasi e, dove non è possibile, evitare il ristagno d’acqua al loro interno. All’esterno, la raccomandazione è quella di pulire accuratamente i tombini e coprirli con una rete zanzariera evitando che si intasino dopo le piogge. In giardino, rimuovere sempre gli sfalci d’erba e tenere il giardino pulito. E ancora non lasciare gli annaffiatoi e i secchi con apertura rivolta verso l’alto. Vanno poi tenute pulite le fontane e vasche ornamentali, e introdotti eventualmente pesci rossi che sono naturali predatori delle larve di zanzare. E ancora, è bene controllare periodicamente le grondaie mantenendole pulite e non ostruite, svuotare settimanalmente e tenere puliti gli abbeveratoi e le ciotole per l’acqua degli animali domestici. Non lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua in giardino. Infine coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana. Nei cimiteri, pulire periodicamente e con cura i vasi portafiori, cambiare di frequente l’acqua dei
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