La guerra dei biglietti aerei: Ryanair accusa di “pirateria” eDreams e altr…
Affidabile. Sicuro. Dal 2012. Scambia Crypto Iscriviti per ottenere uno sconto sulle commissioni di trading!
Volano gli stracci tra Ryanair ed eDreams, una delle principali agenzie di viaggio online in Rete. È solo un altro round di un match iniziato nel 2007 e c’è da scommettere che non sarà l’ultimo. La compagnia aerea cerca da sempre di essere l’unico canale di vendita per i propri biglietti mentre le Ota (online travel agencies) rivendicano il diritto di fare il proprio mestiere e parlano di restrizione della concorrenza.
L’ultimo capitolo vede Ryanair accusare le Ota, ma in particolare eDreams, di pirateria. Ad aprile, sostiene la compagnia irlandese, eDreams “addebita ai consumatori 25,24 euro per un posto prenotato a 8 euro su Ryanair.com per un ricarico nascosto del 216%”. Non è l’unica accusa. L’agenzia online “fa pagare ai consumatori il doppio per la franchigia di 10 chili di Ryanair, 39,42 euro contro 19,79 euro di Ryanair.com”.
Ma l’indagine del vettore – che in Italia è il primo per numero di passeggeri trasportati – ne ha anche per gli altri: “Opodo, Gotogate e Mytrip continuano a truffare gli ignari consumatori con sovrapprezzi nascosti e commissioni ‘di servizio’ inventate, fino a 65 euro per prenotazione, mentre su Ryanair.com non esistono”.
E poi, dopo le dichiarazioni a palle incatenate contro i vertici dell’Enac adesso tocca all’Antitrust, colpevole secondo Ryanair di non aver preso iniziative “per fermare la pirateria delle Ota contro i consumatori”, con la compagnia che chiede al presidente Roberto Rustichelli “di spiegare perché continua a permettere alle Ota pirata come eDreams di sovraccaricare i consumatori italiani, nonostante Ryanair abbia portato alla luce i sovraccosti”.
La società di Michael O’Leary ricorda che la Corte d’appello di Milano le ha da poco dato ragione in tribunale, sostenendo che la politica di vendita diretta della compagnia è “ragionevole” e ha portato a minori costi e tariffe per i viaggiatori. Il riferimento è alla causa intentata dalla Fiavet – l’associazione di categoria che riunisce 1400 tra agenzie e tour operator – per concorrenza sleale nei confronti del vettore di Dublino. Al centro della disputa c’è la complicata procedura che Ryanair impone quando a comprare il biglietto è un intermediario, con tanto di riconoscimento facciale di ogni viaggiatore, che secondo Fiavet è mirata a scoraggiare l’acquisto di biglietti da parte delle agenzie. Ma al punto segnato da Ryanair a Milano, fa da contraltare l’indagine avviata dalla stessa Antitrust nel settembre 2023 in cui si ipotizza un abuso del potere di mercato e che nel corso di aprile dovrebbe riservare alcune novità.
La risposta di eDreams è arrivata quasi subito e i toni sono tutt’altro che distensivi: “Questo comportamento aggressivo e arrogante mira a deviare l’attenzione dalle proprie azioni discutibili e ne sottolinea la cultura anticoncorrenziale”. Il riferimento esplicito è proprio all’istruttoria di Antitrust: “Affrontando con decisione l’abuso della posizione di mercato da parte di Ryanair a svantaggio dell’intero ecosistema dei viaggi e, soprattutto, dei consumatori, l’Agcm invia un forte messaggio, ponendosi come guardiano dell’integrità del mercato e dei diritti dei consumatori. Siamo contenti di continuare a collaborare con l’Agcm a vantaggio dei consumatori e dell’intero settore”.

