Usa, aborto bandito in 13 stati: record viaggi per interruzioni
Affidabile. Sicuro. Dal 2012. Scambia Crypto Iscriviti per ottenere uno sconto sulle commissioni di trading!
Nel 2023 oltre 171mila donne hanno abortito fuori dai confini statali. Sono i dati diffusi dal Guttmacher Institute. Due anni fa la cancellazione della Roe versus Wade, la sentenza che legalizzava l’aborto entro gli Stati Uniti, ha riconsegnato agli Stati la possibilità di legiferare e avere un controllo totale sulla materia. In 13 Stati dell’Unione l’aborto è bandito (salve rarissime eccezioni come il pericolo di morte per la madre). Da allora molte persone hanno iniziato a viaggiare negli stati con minori restrizioni o pieno accesso all’interruzione di gravidanza. Il numero registrato lo scorso anno (171.300 per la precisione) è il più alto da un decennio. La cifra tiene conto non solo delle pratiche di aborto ma anche di quanti si sono rivolti a farmacie, medici e strutture in un altro Stato per acquistare farmaci e il kit dell’aborto fai-da-te che sono vietati nei loro Stati.
Illinois e Florida – che confina con diversi Stati anti-aborto – sono quelli che hanno registrato una maggior affluenza di donne. In Illinois ad esempio sono 37mila le persone che hanno visitato cliniche e centri medici per sottoporsi a un aborto.
Nelle settimane seguenti la cancellazione della Roe versus Wade, il governatore della California Gavin Newsom aveva creato un fondo per aiutare le persone a pagare le spese di viaggio per recarsi nel Golden State ad abortire.
E anche grandi aziende con sedi o succursali nei tredici Stati in cui l’aborto è vietato hanno varato politiche per consentire alle donne – impossibilitate a interrompere la gravidanza nel loro Stato – di astenersi dal lavoro più del necessario per viaggiare oltreconfine.
Giovedì scorso la Corte Suprema ha preso una delle decisioni più importante dal sovverimento della Roe contro Wade garantendo l’accesso all’aborto farmacologico che rappresenta la pratica usata dal 63% delle donne. I gruppi pro-life e cristiani avevano chiesto la messa al bando a livello nazionale del Mifepristone che potrà quindi continuare a essere prescritta on line e spedita ai pazienti senza che questi siano obbligati a ritirarla di persona.

