Per il Polo aeroportuale del NordEst un’estate in crescita: +5%
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I punti chiave
- Il nodo addizionale
- Venezia
- Treviso e Verona
Per la stagione estiva 2024, che avrà inizio domenica 31 marzo e si concluderà sabato 26 ottobre, le prospettive per i tre aeroporti del Polo aeroportuale del NordEst – Venezia, Treviso, Verona – sono di una domanda molto elevata di voli nazionali e internazionali: la crescita complessiva del numero di passeggeri è prevista pari al 5% rispetto alla stagione estiva 2023. Circa 13 milioni di passeggeri complessivi sono attesi da aprile ad ottobre, con un recupero definitivo rispetto al 2019 quando, nello stesso periodo, i tre aeroporti avevano gestito 12,7 milioni di passeggeri.
È il dato emerso dall’edizione “Estate 2024” del Venezia/Verona Airport Workshop, evento B2B organizzato il 20 e 21 marzo, dedicato agli addetti ai lavori per un confronto sulla domanda/offerta di viaggi degli aeroporti veneti: per il Polo Aeroportuale un incontro particolarmente positivo, che annuncia per l’imminente stagione estiva una forte domanda di viaggi e conferma il rilancio dei volumi di traffico, nuovamente in crescita rispetto al 2023 e anche ai livelli del 2019.
Il nodo addizionale
Gli incontri hanno registrato una grande affluenza, accogliendo complessivamente 175 agenti di viaggio, che hanno avuto l’opportunità di realizzare incontri dedicati con 65 operatori, tra compagnie aeree, enti del turismo e tour operator. Un’occasione periodica che ha lo scopo di fare incontrare in un unico ambito i principali attori del settore, che si traduce in proposte di viaggi confezionate per il pubblico diffuso.
La crescita – è emerso dai lavori – potrebbe essere anche più elevata, se al Marco Polo i principali vettori low cost non avessero arrestato i loro programmi di sviluppo: la scelta viene ricondotta alla volontà del Comune di Venezia di introdurre da maggio 2023 la nuova addizionale di 2,50 euro per ogni passeggero in partenza dallo scalo. Ad esempio , a seguito dell’introduzione della nuova addizionaIe i vettori low cost Ryanair e Wizz Air, che nel 2022 avevano aperto le loro basi al Marco Polo con forti prospettive di sviluppo, hanno letteralmente bloccato la loro crescita sullo scalo.
Venezia
Nel dettaglio l’aeroporto “Marco Polo” di Venezia conferma il suo ruolo di terzo gateway intercontinentale nazionale, ulteriormente rafforzato dalla vivacità del mercato nordamericano che riconferma i collegamenti estivi su Atlanta, Chicago, New York JFK, New York Newark, Philadelphia, Montreal e Toronto. Verso il Medio Oriente, Qatar Airways riprende a giugno il collegamento giornaliero con Doha, sospeso durante la pandemia. Il volo si aggiunge alla consolidata presenza di Emirates, che opera con voli giornalieri su Dubai effettuati con Boeing 777 dotati di cabina di prima classe. Nell’area mediterranea, EL AL ripropone dal 31 marzo i collegamenti con Tel Aviv quattro volte alla settimana, che diventeranno cinque nel picco estivo. Inoltre, Air Cairo, vettore del gruppo Egyptair, collega Venezia con Sharm El-Sheik ogni domenica. Ancora, da maggio il vettore islandese PLAY riprende a operare per la seconda stagione estiva i voli su Reykjavik e da giugno SunExpress riattiva i collegamenti su Smirne, entrambe le linee hanno frequenza bisettimanale.


