L’advance booking traina le prenotazioni in vista dei ponti di primavera. E…
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I vantaggi dell’advance booking hanno aiutato gli italiani a programmare i viaggi per i prossimi ponti di primavera. Infatti secondo le rilevazioni di Astoi Confindustria Viaggi più del 35% dei viaggi sono stati organizzati con un anticipo superiore ai 3 mesi. È il valore maggiore registrato negli ultimi anni. La durata del break di primavera è di 8 giorni mentre le destinazioni spaziano dalla montagna per quanto riguarda l’Italia mentre nel breve raggio tra le mete più gettonate ci sono Irlanda, Islanda, i paesi scandinavi e il Portogallo. Per quanto riguarda il medio-lungo raggio nel Medio Oriente si registra una flessione ma l’Egitto con le centinaia di resort sul Mar Rosso non risente delle tensioni internazionali. In calo le crociere sul Nilo mentre si registrano prenotazioni consistenti, sebbene in calo rispetto allo scorso anno per i soggiorni balneari nel Mar Rosso, nei resort a Sharm el Sheikh e Marsa Alam. Bene anche le Canarie, Capo Verde e Repubblica Domenicana scelte in ascesa tra chi prima preferiva il Mar Rosso. Il lungo raggio si muove sempre su un doppio binario: da un lato i soggiorni nei mari caldi, come Repubblica Dominicana, Maldive ed East Africa, dall’altro i viaggi di scoperta, gli itinerari, sia nella versione classica che in quella tailor made. Stati Uniti, nonostante il cambio non favorevole, e Giappone sono sempre nel cuore degli italiani, ma suscitano molto interesse anche Thailandia, Sudafrica e tutto il Sudamerica. Iniziano nuovamente le prenotazioni sulla Cina dopo un lungo periodo di blackout. Nel settore crocieristico la primavera conferma l’andamento in crescita delle prenotazioni che sta caratterizzando il 2024. Secondo Clia, l’Associazione che riunisce le principali compagnie, quest’anno in Italia si supererà la quota di 14 milioni di passeggeri movimentati contro i 13,8 del 2023, il che conferma il Belpaese come principale meta europea. Bene le crociere nel Mediterraneo per i viaggio di una settimana mentre chi si concede una vacanza di 15 giorni si imbarca per crociere che toccano il Portogallo, Marocco, Turchia, Grecia, isole Canarie e Azzorre.
«Le prenotazioni per il periodo di Pasqua e ponti primaverili registrano una crescita dei ricavi dell’8% sul 2023 e la quasi totalità delle destinazioni coinvolte evidenzia un trend positivo. Il turismo organizzato registra crescite percentualmente più alte del turismo in generale, segno che è finalmente scelto dai consumatori per gli insostituibili valori che lo caratterizzano – spiega Pier Ezhaya, Presidente Astoi Confindustria Viaggi -. È percepito dalle persone come fonte di garanzie, ma anche come canale dove riuscire a prenotare esperienze più personalizzate e difficilmente reperibili individualmente. Gli operatori sono in grado di offrire questo tipo di viaggi grazie alla lunga e profonda conoscenza dei territori e delle popolazioni locali, e questo aiuta a segnare una profonda differenza con le prenotazioni volo+hotel reperibili sulle piattaforme tecnologiche. Guardiamo con fiducia anche all’imminente estate: stimiamo infatti una crescita dei ricavi pari al 10% per il periodo estivo che contribuirà a consolidare la già buona stagione estiva del 2023 e a rafforzare l’intero comparto».
Una conferma arriva dalle previsioni Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi. Tra il prossimo 28 marzo e il 3 aprile sono attesi quasi 735mila passeggeri in partenza o arrivo a Linate e Malpensa, con un aumento del 10% rispetto al ponte di Pasqua 2023 e con un +4,9% sul ponte del 2019. Le rotte più frequentate sono quelle provenienti da e verso i paesi europei (54%) e altre destinazioni italiane (poco più del 25%). Le restanti rotte (circa il 21%) coinvolgono destinazioni extraeuropee con un miglioramento di Asia-Medio Oriente rispetto al 2023: crescita di oltre il 3%.
L’analisi dei vacanzieri
La durata media del viaggio per i ponti di primavera è intorno agli 8 giorni con una spesa media per persona che oscilla tra i 1.150 euro per una vacanza di prossimità che diventano 1.600 euro per quella nei villaggi e resort fino ai 3.500 euro e oltre per le vacanze su misura, alla ricerca di esperienze uniche. Il rincaro dei servizi, rispetto al 2023, è stato più contenuto, pari a circa +5% sull’anno scorso e ha riguardato essenzialmente la componente voli perché la forza contrattuale dei tour operator che optano per voli charter riesce a contenere gli aumenti. Il comparto del turismo organizzato soffre a causa dei tempi lunghi per il rilascio del passaporto e Astoi si augura che la situazione possa rapidamente migliorare e risolversi definitivamente, così da non impattare sulle prenotazioni estive. Una delle sfide del turismo organizzato è riuscire ad attrarre i giovani. Questo target si sta avvicinando alla filiera dei tour operator e delle agenzie di viaggio in quanto più attento alla qualità dei servizi e alla sicurezza rispetto al passato; vengono scelte soprattutto le vacanze balneari e, in misura inferiore, i viaggi itineranti.


