il teatino Riccardo Celli prosegue la sua avventura intorno al mondo [FOTO]
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È partito a dicembre e sta girando il mondo a bordo del suo camper. Il 43enne Riccardo Celli tatuatore di Chieti ha intrapreso il suo viaggio spinto da motivazioni che si legano a passione, lavoro e salute.
Qualche anno fa ha scoperto di avere una patologia cardiaca nello specifico una cardiomiopatia. Ha subito un intervento al cuore per applicare un defibrillatore sotto cutaneo. La sua vita è cambiata.
Un viaggio lungo 100mila chilometri che toccherà 5 continenti e 50 nazioni. Attraverso la sua associazione ‘Surface odv’ ha attivato una raccolta fondi da destinare a un’associazione internazionale che si occupa di malattia cardiache.
“Sono passati circa quattro mesi da quando ho iniziato il mio viaggio in Italia e ho percorso 15mila chilometri attraversando 12 nazioni. Molte cose sono accadute in questo periodo: rotture di oblò, problemi alla batteria, e cablaggi, fino alla rottura definitiva del riduttore nel bel mezzo dei Pirenei francesi, dove sono rimasto bloccato una settimana con temperature di meno 2 gradi e la neve. Successivamente, mentre ero in Tunisia, precisamente nel centro-ovest al confine con l’Algeria (in una zona ad alto rischio di terrorismo), sono stato scortato per 200 chilometri e 5 ore da camionette armate. Purtroppo, ho assistito alla morte di un giovane durante un evento di tatuaggi, cosa che mi ha profondamente scosso”.
Questi i posti visitati finora: Italia, Francia, Tunisia, Andorra, Spagna, Gibilterra, Portogallo, Belgio, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania.
“Adesso sto dirigendomi verso est e il mio visto di ingresso in Asia è già in corso. Dovrei raggiungere il confine iraniano nelle prossime settimane. Tuttavia, la situazione politica sembra essere tesa a causa dell’attacco a Israele, quindi valuterò attentamente il percorso da seguire. Sono molto soddisfatto finora; l’Europa e la Tunisia sono stati un buon rodaggio e ho risolto problemi importanti lungo il cammino. Sono entusiasta di iniziare finalmente il vero viaggio. Finora è stato abbastanza semplice, con incontri incredibili e tramonti indimenticabili.
L’inverno è stato intenso nelle zone montuose, ma ora sono in Romania e c’è una bellissima primavera. Incrocio le dita e spero di essere presto in Asia. Purtroppo ho dovuto lasciare il mio amico Buck prima di partire; sarebbe stato troppo difficile per lui con le sue abitudini. Il progetto continua, con tanti scatti e qualche buon filmato”.

