L’arcipelago di Socotra si compone in realtà di ben quattro isole e due isolotti. Un luogo molto antico e misterioso, sia per la sua particolare posizione geografica che per la natura e le insidie del territorio. Proprio per questo forse affascina moltissimo i visitatori.
Non troverete qui resort o strutture lussuose, pertanto viaggiare qui non è assolutamente semplice. Il consiglio è quello di pianificare il tutto con largo anticipo, soprattutto per quel che concerne la parte burocratica. Non è possibile infatti muoversi da soli. Anche per una mera questione linguistica: non potrete comunicare in arabo, ma solo in dialetto locale, pertanto è necessaria una guida. Però anche queste sono molto rare, considerata anche la bassa percentuale di turisti.
Il periodo migliore per visitarla comunque è quello che va da ottobre ad aprile. Una meta che negli ultimi anni per i suoi paesaggi incontaminati, ha conquistato moltissimo coloro che si dilettano nell’eco turismo.
La natura è la parola d’ordine. La si esplora alloggiando in tenda. E soprattutto muovendosi sin dalle prime luci dell’alba. Preparatevi a giornate molto intense e dure, certo non adatte a tutti i tipi di viaggiatori. Ad incantare anche le spiagge meravigliose. Piccola curiosità: anche da un punto di vista alimentare non troverete moltissimo. Si mangia principalmente riso, pesce ed aragoste. Talvolta pollo, carne di capra, verdura.
Se volete saperne di più e prepararvi a partire, potete rivolgervi all’associazione Welcome to Socotra. La portano avanti due ragazzi italiani che sono arrivati qui nel 2014. Vi aiuteranno a districarvi per mettere a punto un itinerario senza stress.



