Il diario di viaggio degli studenti del Vanoni alla volta dei Balcani. Gior…
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Il tour nei Balcani: 6° tappa
Siamo giunti al sesto ed ultimo giorno del nostro viaggio. Il tempo era splendido stamattina al risveglio a Kalambaka e questo ci è sembrato allo stesso tempo una beffa, dopo la pioggia incessante di ieri, e una fortuna, visto che abbiamo potuto finalmente osservare le grandi formazioni rocciose di Meteora in tutto il loro splendore.
Dopo una colazione rapidissima, perché si deve partire presto, eccoci sul pullman diretti a Delfi, la nostra prima tappa della giornata. Per tre ore viaggiamo tra maestose montagne, piccoli edifici e distese di prati verdi, la Grecia vista dall’interno sembra un paese quasi disabitato.

Arriviamo a Delfi, famosa per il suo importante sito archeologico: il pullman ci lascia in un parcheggio a un paio di chilometri dal sito. La passeggiata per avvicinarci al sito è però interessante, a sud si scorge già il mare, il golfo di Corinto.

Attraversiamo un piccolo abitato con qualche ristorantino e qualche negozio di souvenir, un asinello passeggia da solo per la strada. La prima impressione è quindi di un luogo piuttosto tranquillo. Superato l’abitato invece iniziamo a vedere gruppi che si accalcano all’entrata del museo e del sito archeologico e più ci avviciniamo e più la folla si fa grande.
E’ la prima volta in questo itinerario in cui incontriamo il turismo di massa. Dobbiamo stare compatti e non perderci di vista. Americani, giapponesi, europei e tanti greci, c’è di tutto attorno al tempio di Apollo. Due nostri compagni ci fanno fa guide soffermandosi sulle parti più importanti del patrimonio archeologico del sito: il tempio di Atena Pronaia e quello di Apollo.

Manuel in francese ci illustra le principali informazioni per quanto concerne il primo: Il tempio di Atena “Pronaia” è il primo che incontriamo nella nostra risalita alle pendici del Parnaso. Gli scavi hanno dimostrato che in questo punto giaceva un sito di culto ancora precedente, forse dedicato a Gaia. Il tempio ha subito tre ricostruzioni. La maggior parte delle figurine micenee esposte nel museo che sorge di fianco al sito archeologico, tra cui la notevole figura seduta su un treppiede, sono state scoperte qui e si ritiene che fossero ex-voto.
Terminata la visita al sito, accaldati e un po’ in ritardo per via della quantità di visitatori, ritorniamo verso il pullman fermandoci nel paesino per una breve pausa pranzo. Ci accomodiamo tutti e 25 dentro un piccolo locale che serve pite farcite e gyros, tipici street food greci. Nonostante il nostro ingresso in massa, ci accolgono col sorriso. E’ un bel momento, tipico daviaggio on the road.
Si riparte in seguito alla volta di Corinto, resa famosa dal suo storico canale artificiale. Il canale collega il golfo Saronico, nel mar Egeo, con il golfo di Corinto, nel mar Ionio, tagliando in due l’istmo che li separa. Il canale è stato completato tra il 1881 e il 1893, ha una lunghezza di circa 6 km e la sua utilità è soprattutto quella di risparmiare circa 200 km sulla rotta tra il mar Ionio e il mar Egeo. Caratterizzato da un percorso rettilineo quasi completamente racchiuso da alte pareti rocciose, la maggiore limitazione del canale è la ristretta larghezza che non consente il transito alle navi di maggiori dimensioni. In compenso è molto usato dalla navigazione da diporto con un transito annuo stimato di 11000 imbarcazioni.

La cittadina di Corinto presenta un interessante sito archeologico, ma noi abbiamo il tempo contato e quindi ci dirigiamo nel centro moderno, per passare l’ultima parte del nostro pomeriggio di viaggio davanti al mare. Qualcuno prende qualche souvenir, qualcuno si mangia un gelato, altri passeggiano lungo mare.

Con un tramonto sul golfo, successivamente lasciamo Corinto alla volta dell’aeroporto di Atene. Le temperature sono quasi estive, la luce bassa del sole rende il mare di un blu intenso, e il pensiero del ritorno si fa più amaro. All’aeroporto facciamo una foto insieme a Julian, il nostro autista albanese, che ci ha accompagnati nella lunga traversata balcanica partita ormai quasi una settimana fa proprio da Tirana.
In serata, prima di imbarcarci sul volo delle 23:00, i nostri prof, Giorgia Valsecchi e Alfio Sironi – che ringraziamo ancora per aver permesso e costruito insieme a noi questo viaggio – ci convocano nella sala d’attesa dell’aeroporto per la valutazione del gruppo che ha guidato la giornata e per discutere con noi le ultime considerazioni su questi giorni. Ormai quasi una routine, lo sappiamo già, anche questo momento di valutazione e discussione da domani ci mancherà.
Sperando che viaggiare con noi vi sia piaciuto, prima di congedarci, un grande grazie anche alla redazione di MBNews che ci ha dato la possibilità di pubblicare qui i nostri racconti.

