come funziona il diritto di recesso?
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Vacanze: come recedere ed entro quanto tempo dall’acquisto di un pacchetto o di un singolo servizio “fai da te”?
Sono in molti che organizzano le vacanze da soli, senza far ricorso alle agenzie. Le soluzioni «fai da te» sono meno affidabili ma più vantaggiose economicamente e soprattutto personalizzabili. In questi casi, però, risulta importante comprendere come funziona il diritto di recesso per i viaggi, entro quanto tempo il consumatore può disdire la prenotazione e quali sono le eventuali penali da pagare.
La disciplina del diritto di ripensamento cambia a seconda che il viaggiatore abbia acquistato un pacchetto turistico “all inclusive”, oppure organizzato la vacanza da sé, acquistando separatamente i biglietti e i singoli servizi. Cerchiamo di fare il punto della situazione.
Recesso da pacchetto turistico all inclusive
In base all’articolo 41 del Codice del turismo (D.Lgs. 79/2011), il viaggiatore che abbia acquistato un pacchetto turistico “tutto compreso”, può recedere dal contratto in qualsiasi momento prima dell’inizio del servizio. Tuttavia, è tenuto a rimborsare all’organizzatore le spese sostenute, che devono essere adeguate e giustificabili. Si tratta quindi di una sorta di “penale” che, di regola, viene quantificata nell’atto stesso. Possiamo quindi dire che, seppure il recesso è riconosciuto dalla legge, esso non è gratuito.
Lo stesso contratto di pacchetto turistico può prevedere spese standard per il recesso, purché siano ragionevoli e calcolate in base al momento stesso del recesso, ai risparmi di costo attesi e agli introiti previsti per l’eventuale “riallocazione” dei servizi turistici.
Sempre nel caso dei pacchetti turistici, il diritto di recesso è esercitabile senza corrispondere alcuna spesa, e con il rimborso integrale degli anticipi già versati dal consumatore, quando si siano verificate circostanze inevitabili e straordinarie nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze, che abbiano un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione. Si pensi al caso di una guerra o di una calamità naturale o di un’infezione virale in presenza di espresse raccomandazioni da parte delle nostre Autorità.
Recesso da viaggi acquistati con il fai da te
Per i viaggi e i servizi acquistati singolarmente, invece, il diritto di recesso, se previsto, può essere esercitato solo nei modi e termini previsti dalle clausole o condizioni generali del contratto e/o del titolo di viaggio acquistato, corrispondendo tutte le spese o penali conseguenti.
Di norma le prenotazioni in hotel possono essere disdette entro un certo periodo senza penali, per come indicato nelle condizioni contrattuali. La prenotazione telefonica però, senza accettazione scritta del contratto, non può implicare il pagamento di una penale per il recesso. Difatti la penale è una clausola vessatoria, che pertanto deve essere accettata per iscritto (oppure con la spunta online) in modo esplicito e consapevole.
Recesso da pacchetto turistico comprato su internet
Se il pacchetto turistico all inclusive è stato acquistato non già in agenzia ma su internet o in altra modalità “a distanza”, il consumatore può liberamente recedere dal contratto, senza spese o penali e senza fornire alcuna motivazione, entro 5 giorni dalla data della conclusione del contratto o dalla data successiva in cui ha ricevuto le condizioni contrattuali e le informazioni preliminari. In quest’ultima ipotesi, peraltro, il diritto di recesso può essere escluso solo se il pacchetto è rappresentato da un’offerta con tariffe sensibilmente inferiori rispetto alle offerte correnti, purché documentate dall’organizzatore.
Diversa è l’ipotesi dell’acquisto dei singoli servizi con il “fai da te”. Se la sottoscrizione o l’acquisto, però, sono stati effettuati a distanza o fuori dai locali commerciali, l’articolo 59 del D.Lgs. 206/2005 (Codice del consumo) riconosce all’acquirente il diritto di recedere liberamente entro il termine di 14 giorni dalla sottoscrizione o dall’acquisto, purché non si tratti di contratti per servizi già completamente eseguiti e iniziati prima del decorso del termine per il recesso, oppure – con particolare riferimento a materie come quelle di cui al quesito – di contratti inerenti alla fornitura di alloggi per fini non residenziali, al trasporto di beni, ai servizi di noleggio di autovetture, ai servizi di catering o a quelli riguardanti le attività del tempo libero per i quali si prevedono una data o un periodo di esecuzione specifici.

