Assoviaggi-Cst: bene (+8,9%) il fatturato delle agenzie di viaggio nel prim…
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Il primo trimestre 2024 vede una crescita dei ricavi vicina al 9% per le agenzie di viaggi rispetto lo stesso periodo del 2023 nonostante rincari a doppia cifra (+18%) dei pacchetti di viaggio e delle polizze viaggio con le garanzie di tutela e assistenza che registrano un rincaro medio del 26,7% nell’arco dei dodici mesi ma in vista dei ponti di primavera c’è stato un calo del 2,8% delle richieste. È quanto rivela una indagine realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoviaggi Confesercenti, su un campione rappresentativo di agenzie di viaggio. Le migliori performance di vendita le mettono a segno le agenzie del Nord-Ovest e del Centro Italia rispettivamente con un +9 e un +9,8% con i viaggi di lungo raggio e le crociere che trainano le vendite.
È un altro capitolo del revenge tourism che vede come mete preferite quelle europee sebbene non manchino richieste per le destinazioni italiane con i clienti che entrano in agenzia sono alla ricerca di proposte esclusive. Quasi i due terzi degli agenti di viaggio segnala un trend in crescita delle richieste contro l’11,3% che segnala un calo e il 24% dichiari un trend stabile. Le richieste di pacchetti e soggiorni che hanno contribuito al fatturato con una quota di circa il 75% a conferma della capacità del settore di attrarre segmenti di mercato sempre più ampi, anche tra i target più giovani, in quanto attenti alla qualità dei servizi, alle garanzie di assistenza e più in generale alle diverse forme di tutela del consumatore. Infatti, dall’indagine è emerso che nell’ultimo anno le richieste di acquisto delle polizze viaggio da parte della clientela sono aumentate mediamente del 26,7%.
«Nonostante le tensioni geopolitiche e l’inflazione che auspichiamo prosegua il suo percorso di rientro in maniera più decisa insieme alla diminuzione dei tassi di interesse attesa entro giugno – spiega Gianni Rebecchi presidente di Assoviaggi – intercettiamo un chiaro segnale di crescita della domanda da parte dei viaggiatori che sono alla ricerca di un prodotto selezionato e su misura, di consulenza professionale per riuscire a districarsi nella giungla delle tariffe e dei visti per accedere ai paesi di destinazione, e di consigli per polizze assicurative che rendano l’acquisto ed il viaggio sereno e garantito. Attenzione però che, in questa fase di mercato, non possiamo più assistere ad ulteriori aumenti dei costi sui servizi turistici perché potrebbero seriamente inibirla».
Tra rincari e viaggi intercontinentali
Caro greggio, inflazione e tensioni internazionali alimentano il rincaro dei pacchetti che nell’arco degli ultimi 12 mesi sono aumentati in media del 16%. In particolare i rincari dei prodotti energetici hanno spinto al rialzo le tariffe dei trasporti con aumenti del 27% ma anche i servizi di alloggio e ristorazione sono saliti in media del 22,3%. La reazione del mercato è improntato alla cautela: quasi i due terzi degli agenti registra un comportamento d’acquisto molto più prudente e selettivo. Tra i best seller del periodo i viaggi intercontinentali sia individuali che di gruppo trainano la domanda insieme alle crociere un evergreen. C’è chi sceglie i mari caldi altri le capitali europee ma sono parimenti apprezzate le coste del Mediterraneo tra cui le italiane e le città d’arte. Segnali positivi anche dai viaggi d’affari e dal turismo scolastico. In dettaglio le destinazioni estere risultano le mete preferite dagli italiani ed in cima alla lista delle richieste di viaggi troviamo l’Europa (58,8%) seguita dal Nord America (47,9%) Africa (44,5%) e Medio Oriente (21%). Non è mancato l’interesse per le destinazioni del Centro/Sud America (12,6%) e per i paesi dell’Asia orientale e del sud-est asiatico (12,6%). Infine, non particolarmente elevate ma comunque rilevanti, le richieste per le destinazioni italiane (37%) perché in molti non disdegnano il fai-da-te.


