Accademia delle Scienze. Inaugurato il nuovo anno: “Cultura aperta a tutti”
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Trasmettere ciò che si è costruito in tre secoli di storia alla cittadinanza, coinvolgendo in particolar modo gli universitari. L’Accademia delle Scienze inaugura il suo 334esimo anno accademico, presentando il ricco calendario di eventi che costellerà l’intero periodo. “Presentiamo il programma culturale dell’anno, che prevede una serie di incontri e conferenze, che affronteranno diversi ambiti, dalla fisica all’astronomia, passando per arte e letteratura – racconta il presidente Luigi Bolondi –. A parlare saranno i nostri accademici e personaggi illustri. Gli eventi sono aperti a tutta la cittadinanza e sono disponibili anche in streaming. Sul nostro sito, in più, si potranno trovare gli incontri degli ultimi anni”. Un’attività di “divulgazione della cultura, nella quale abbiamo coinvolto gli studenti – continua Bolondi –, che ci hanno dato risposta positiva. Gli allievi hanno trovato nell’Accademia la possibilità di entrare in contatto con conoscenze e ambiti diversi, attraverso la multidisciplinarietà”. È qui che entra in gioco il rapporto con l’Alma Mater. “Ci completiamo a vicenda e contribuiamo al prestigio che la città ha acquisito – commenta Gian Luca Morini, delegato del rettore Giovanni Molari –. La nostra società ha bisogno di istituzioni come l’Accademia delle Scienze”.
Ad aprire i lavori, due letture inaugurali dedicate alle scienze fisiche e a quelle umanistiche. Di cambiamento climatico ha parlato Carlo Cacciamani, direttore dell’Agenzia ItaliaMeteo. “Fenomeni come l’alluvione in Romagna sono sempre più frequenti, con ampiezza maggiore – spiega –. Un evento eccezionale, che è avvenuto dopo il periodo di siccità. Il tema invade anche le tematiche sociali ed economiche. Ma si tratta anche di giustizia, perché una parte dei cambiamenti climatici colpiranno le popolazioni e le zone del pianeta meno ricche, che hanno meno capacità di riadattarsi”.
Al tema scientifico si affianca quello umanistico, con l’intervento culturale e artistico di Eike Schmidt, già direttore della Galleria degli Uffizi e ora direttore del Museo di Capodimonte, dal titolo ’Tra tutela e valorizzazione: otto anni gli Uffizi’. “Dal 2016 agli Uffizi sono arrivate 1.803 opere d’arte tra disegni, dipinti e sculture – conclude Schmidt –. Tra questi, anche ’L’enigma di Omero dell’artista bolognese Bartolomeo Passerotti”. All’inaugurazione anche l’assessore Luca Rizzo Nervo.
Mariateresa Mastromarino

