Guccini, opere e fotografie in mostra a Reggio Emilia
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Reggio Emilia, 2 aprile 2026 – “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”. Questo è il titolo della mostra gratuita che si terrà dal 18 aprile al 18 ottobre nello Spazio Gerra a Reggio Emilia (centro espositivo e di produzione culturale), dedicata a uno dei più importanti cantautori della canzone d’autore italiana. Il progetto espositivo, riprendendo il titolo dal verso “Canterò soltanto il tempo” del brano ‘Il tema’ (1970), mira a riassumere uno dei nuclei della poetica di Guccini: il rapporto tra parola, memoria e scorrere del tempo.
Promossa dall’assessorato alla Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia, con il patrocinio della Regione e realizzata da Ics – Innovazione Cultura Società Ets, la mostra è curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri all’interno della programmazione culturale di Spazio Gerra, luogo dedicato alla cultura popolare contemporanea. L’iniziativa ha il contributo della Fondazione Palazzo Magnani e della Fondazione Manodori.
I promotori: “L’opera di Guccini è un bene prezioso”
“L’opera di Francesco Guccini è un bene estremamente prezioso del patrimonio culturale di questa terra, quella delle sue radici e della crescita artistica. La mostra ne restituisce il valore in tutta la sua autenticità e attraverso linguaggi diversi”, commentano il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni.
“L’idea di fare una mostra su Francesco Guccini è nata quasi per caso, da incontri e dialoghi che ci hanno portato a pensare a un tributo, più che ad una antologica – dichiarano Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri, curatori della mostra –. Una figura così grande, umanamente e artisticamente, non si può raccontare in modo tradizionale. Il massimo che potevamo fare era omaggiarla con rispetto e umiltà”. Per farlo, “abbiamo coinvolto illustratori e artisti contemporanei” affiancando il tutto alla “fotografia. Guccini è stato coinvolto, ma senza forzature, non ama apparire né essere celebrato in modo spettacolare. Abbiamo quindi costruito tutto a partire dai suoi racconti, condividendoli con lui nel rispetto della sua natura.” “Il progetto espositivo propone uno sguardo ampio, che va oltre luoghi biografici, per restituire il forte radicamento dell’autore nell’intero territorio regionale, pur riconoscendo in Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano, un luogo centrale della sua memoria e della sua ispirazione”, dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Reggio Emilia Marco Mietto.
Cosa prevede la mostra a Reggio Emilia
Alla base della mostra ci sono diversi incontri con Guccini negli ultimi tre anni, durante i quali l’artista ha condiviso racconti, ricordi e riflessioni riguardo alla propria produzione artistica. Il percorso espositivo si sviluppa in quattro piani ed esplora nove gruppi tematici (uno per ogni canzone), unendo diversi materiali d’archivio come fotografie, riproduzioni e oggetti originali, ad altre opere moderne. Queste creazioni si legano ai testi delle canzoni dell’autore, mettendo in primo piano le sue principali fonti d’ispirazione: illustrazione, cultura popolare, letteratura, storia e radici. I materiali sono disposti in nove ambienti distinti, che prevedono ognuno un audio da ascoltare in cuffia, nel quale viene introdotto il tema specifico di quella stanza, con la voce di Guccini. La mostra ha dunque l’obiettivo di trasmettere ai visitatori la complessità della figura di Guccini e del suo universo creativo, esplorando le sua radici culturali dalle quali ha tratto ispirazioni per le produzioni letterarie e musicali. Il progetto proseguirà poi in forma editoriale, con la pubblicazione di un volume dedicato, pensato come opera per approfondire il legame tra parole, oggetti e biografia dell’autore.

