Migranti soccorsi da Ong tra Libia e Italia. «Almeno 60 morti durante il vi…
Affidabile. Sicuro. Dal 2012. Scambia Crypto Iscriviti per ottenere uno sconto sulle commissioni di trading!
Sarebbero almeno 60 i migranti morti su un gommone partito dalla Libia e diretto in Italia. È quanto hanno raccontato i 25 sopravvissuti all’equipaggio della Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranee, che ieri li ha soccorsi nel Mediterraneo centrale. “I sopravvissuti sono partiti da Zawiya, in Libia, 7 giorni prima di essere salvati – scrive la Ong in un tweet – Il motore si è rotto dopo 3 giorni, lasciando la barca alla deriva senza acqua e cibo. I sopravvissuti dicono che almeno 60 persone sono morte durante il viaggio, tra cui donne e almeno un bambino”.
I sopravvissuti
Due dei 25 sopravvissuti soccorsi dalla Ocean Viking sono stati evacuati dalla Guardia Costiera italiana nel corso della notte e trasportati in ospedale in Sicilia : i due, secondo quanto afferma Sos Mediterranee, sono svenuti a bordo della nave e il personale medico a bordo non è riuscito a rianimarli. È così scattata la procedura di evacuazione medica da parte della Guardia Costiera.
Oim: sistema soccorsi ampiamente insufficiente
“Il sistema di soccorso in mare è ancora ampiamente insufficiente” scrive su X il portavoce dell’Oim per il Mediterraneo Flavio Di Giacomo dopo la notizia dell’ennesima tragedia tra l’Europa e la Libia in cui sarebbero morti una sessantina di migranti, parlando dell’ “urgenza di fare di più per salvare vite”. “Siamo profondamente turbati” della notizia del naufragio sottolinea l’account dell’Oim, “è necessaria un’azione urgente per rafforzare i pattugliamenti marittimi e prevenire ulteriori tragedie”.
Altri 201 soccorsi da Sos Med
Soccorsi a raffica nel Mediterraneo centrale. Altri 113 naufraghi, tra cui 6 donne e 2 bimbi, sono stati tratti in salvo dall’equipaggio dell’Ocean Viking, che già ieri aveva soccorso 25 migranti rimasti in mare per 7 giorni prima di essere salvati. “Ieri sera, il nostro team è stato incaricato dalle autorità italiane di soccorrere un natante, assistito da Trotamar III – spiegano da Sos Mediterranee -. L’equipaggio della barca a vela aveva distribuito giubbotti di salvataggio ai naufraghi sulla barca di legno”. In mattinata poi la nave umanitaria ha salvato altre 88 persone. Il gommone stracarico su cui viaggiavano è stato intercettato anche grazie a Seabird2, il velivolo di ricognizione di Sea Watch. “Una pattuglia della guardia costiera libica era sul posto, si è tenuta a distanza – dice Sos Mediterranee -. Il ponte è stato allertato da un mayday di Frontex e Itmrcc ha chiesto di intervenire”. A bordo di Ocean Viking ci sono adesso 224 sopravvissuti. Le autorità italiane hanno assegnato Ancona come porto di sbarco. “Il viaggio di 1450 km rischia di peggiorare le condizioni mediche dei naufraghi, alcuni sono ancora attaccati all’ossigeno per riprendersi”, dicono da Sos Mediterranee. L’ong ha già chiesto l’assegnazione di un porto più vicino.
Ancora sbarchi a Lampedusa, arrivati 217
Altri 217 migranti, soccorsi dalla motovedetta della Capitaneria e dal pattugliatore della guardia di finanza, intanto sono sbarcati a Lampedusa dove, durante la notte, erano già arrivati in 107. Un primo gruppo, composto da 45 tunisini e siriani, compresi sei minorenni e quattro donne, è stato agganciato mentre navigava su un natante di 8 metri dopo essere partiti da Chebba, in Tunisia. Il secondo, con 45 persone a bordo, tra bengalesi, pakistani, eritrei e sudanesi, è partito invece da Zuara in Libia. Stesso punto di partenza dal quale hanno iniziato il viaggio altri 127 migranti, compresi due minorenni e tre donne, che hanno dichiarato di essere sudanesi, marocchini, bengalesi, pakistani, siriani, egiziani e indiani. Anche loro sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola che adesso ospita 324 persone.


