Miu Miu sfilata Primavera/Estate 2027: “Here and Now”
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Dalla sfilata Primavera/Estate 2027 di Miu Miu. (Launchmetrics)
Sarebbe molto bello pensare che indossare un vestito può essere un gesto di consolazione. Per sé. Un volersi bene. Tra poco, il grande atrio del Palais d’Iéna, la location ormai storica delle sfilate di Miu Miu a Parigi, sarà occupato da Geste de Consolation (Gesture of Consolation), un progetto speciale interdisciplinare creato dalla regista francese Alice Diop, che sarà presentato nell’ambito di Art Basel Paris 2026 (23-25 ottobre) e userà la scenografia della sfilata, una sorta di Palazzetto dello sport con le sedute tipiche.
Il tutto non è indifferente alla collezione Primavera/Estate 2027 di Miu Miu che Miuccia Prada descrive così: «La realtà dell’abbigliamento oggi è questo mix: sportswear, casual, normalità. Ma come renderlo più interessante? Volevo trovare dei modi per introdurre la bellezza in questi abiti reali. L’idea di mescolare elementi sportivi con la sofisticatezza è qualcosa che ha sempre influenzato il mio lavoro. Ma non ero mai stato così precisa, né mi ero mai spinta così lontano».

Dalla collezione Primavera/Estate 2027 di Miu Miu. (Launchmetrics)
Non è la prima volta che Prada mischia generi di abbigliamento, sia nella collezione omonima sia da Miu Miu. È un metodo che le riesce benissimo e questa volta mostra anche una collaborazione con Wrangler Jeans e una con Balance. Ma ora l’operazione consente un pensiero in più: richiamando il “gesto di consolazione” di Alice Diop la collezione porta direttamente all’idea di una moda affettiva che non si vede da tempo sulle passerelle. È un bel gesto, quindi, quello di Miuccia Prada che, dopo la sfilata, dice: «Per me questa stagione è molto importante, perché volevo andare oltre l’idea tradizionale dello sportswear. Abbiamo cercato di cambiare i colori, di non essere troppo convenzionali: introdurre il viola, per esempio, e anche delle bande, ma non necessariamente nei colori tipici dello sport».
E qui introduce un altro elemento: il non convenzionale. Proprio in questi tempi in cui la moda viene spinta a raccontare e a raccogliere le istanze convenzionali da una cultura retrograda, Prada con Miu Miu fa quello che ha sempre fatto con la sua moda: cambia il piano del discorso, rovescia l’argomentazione e costruisce un nuovo confronto.

Dalla collezione Primavera/Estate 2027 di Miu Miu. (Launchmetrics)
La collezione, quindi, si compone di capi “familiari”: si tratta di gonne a pieghe da portate con la giacca nello stesso tessuto maschile, abiti con stampe geometriche, capi dell’abbigliamento sportivo (pantaloni e felpe, mescolati da giacche e giubbotti, una serie di abiti in un tessuto attraversato da fibre metalliche che conserva la memoria di una mano che lo stringe, una serie di gonne ricamate con cristalli. L’aspetto corrisponde sempre a una trasformazione: la pelle scamosciata, ad esempio, è laminata con la cera, le chiusure sono sempre allacciature incrociate, il satin è mescolato al metallico e i capi sportivi in jersey appaiono ovunque, sopra o sotto quelli formali.

Dalla collezione Primavera/Estate 2027 di Miu Miu. (Launchmetrics)
Quindi potrebbe sembrare che, convenzionalmente, i capi sportivi segnino la collezione. Ma poi non è così perché il significato va oltre. L’aspetto sportivo è un segnale, dice Prada, perché «fa parte della vita delle persone. Non è più qualcosa che appartiene soltanto allo sport o al red carpet: è diventato parte del modo normale di vestirsi».
Quindi la moda che riflette chi la indossa. In un modo del tutto affettivo. Del resto, la collezione si intitola Here and Now, ora e adesso.

